Un partito a sinistra del Pd che metta insieme gli ex dem, gli ambientalisti, i civici e pure gli ex del Movimento 5 stelle. L’ennesimo esperimento è andato in scena a Roma nell’assemblea di Sinistra italiana che non a caso si chiama “Un cuore rosso e verde”. Nel centro congressi a piazza di Spagna si ritrovano “il meglio della sinistra e dell’ambientalismo italiano“, come lo ha definito Nicola Fratoianni. Il tentativo è quello di creare un soggetto politico che inizi a immagine come sconfiggere la destra. Tra i protagonisti della reunion spuntano Nichi Vendola, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, l’ex europarlamentare Elly Schlein, vice di Stefano Bonaccini alla guida dell’Emilia-Romagna, e anche l’ex ministro Lorenzo Fioramonti che ha da poco lasciato il Movimento 5 stelle.

“Oggi siamo qui per porre tutti insieme alcune domande: come possiamo contribuire alla costruzione di uno schema politico in grado di battere la destra nella società, nella pancia del Paese, l’unica condizione per batterla anche nelle urne”, proclama il segretario Fratoianni. E ripete: “Ci vogliono coraggio e la capacità di pensare con radicalità, come cambiare un mondo che non funziona”. In realtà un esempio di intesa tra area progressista e ecologista c’è e ha funzionato: è la lista Coraggiosa che ha segnato il boom della Schlein, con oltre 22 mila voti conquistati in Emilia-Romagna. Ma l’obiettivo dei rosso-verdi, garantiscono, non è solo estendere il modello a livello nazionale, ma scommettere sul sociale e sull’ecologia anche come volano economico. Lo scandisce dal palco Elena Grandi, co-portavoce dei Verdi: “L’ecologia e la strategia per affrontare l’emergenza climatica non possono fare a meno di toccare il tema dei diritti – dice – del lavoro green, dell’equità sociale, dell’accoglienza. La giustizia climatica è strettamente legata a quella sociale”, ricordando che la conversione green “può produrre centinaia di migliaia di posti di nuovo lavoro”.

Pronto all’impegno anche Fioramonti che a poche ore dalla manifestazione dei 5Stelle sui vitalizi, ridimensiona la piazza: “I vitalizi sono sicuramente un tema che condivido ed è giusto averli tagliati. Ma una manifestazione su questo mi sembra anacronistica rispetto ai dati economici sconvolgenti che abbiamo”. Una sponda ai nuovi alleati arriva, con un messaggio scritto, dal dem Gianni Cuperlo: “Senza il Pd l’alternativa alla destra semplicemente non c’è, ma con la stessa onestà sappiamo che solo il Pd non basta, non è sufficiente“, ammette il presidente della Fondazione del Pd. Che auspica la nascita di un altro soggetto a sinistra dei dem: “Mai come ora servono pluralismo e lo spirito unitario di una coalizione dal perimetro ampio”.

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