“Qui c’è una forte rappresentanza del Sud”, “Non c’è la Basilicata però”, “Aspettavamo una persona”. Inizia così il battibecco tra una sardina lucana e la delegazione del movimento che è andata dal ministro Francesco Boccia a parlare di autonomia. “Noi sardine lucane abbiamo votato per non fare venire la nostra portavoce, per non umiliarci. Ce l’avete detto ieri all’una, l’appuntamento era alle tre” accusa la sardina lucana. “Lasciate solo lui”, dice Mattia Santori dopo aver tentato di mediare. “Chi ha deciso che dovevate venire voi, qual è il metodo democratico di questo movimento?”, continua il contestatore. Santori risponde: “Chi ha deciso che voi siete le sardine lucane? Noi abbiamo portato per la prima volta il Sud dentro l’agenda politica, se non ti sta bene vuol dire che non ti interessa”.

Il giorno dopo la lite, Vincenzo Petrone, la sardine lucana, ha scritto un post in cui dà la notizia di essere “stato espulso dal movimento lucano con dieci voti su 78 iscritti al gruppo WhatsApp”.

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