Dopo il tonfo della Juventus a Verona, fa cilecca anche il Napoli in casa contro il Lecce. E intanto la Lazio si porta a meno uno dalla vetta, superando 1-0 il Parma con un gol di Caceido. La squadra di Liverani si impone per 3-2 al San Paolo, fa un colpaccio in chiave salvezza e riapre la crisi dei ragazzi di Rino Gattuso. Successo importante anche per il Genoa in casa contro il Cagliari, costretto a due sostituzioni nei primi 45 minuti per altrettanti infortuni. Mentre Brescia e Udinese si dividono la posta al Rigamonti, con le rondinelle riprende dai bianconeri all’ultimo minuto grazie a De Paul. Negli altri anticipi oltre a quello della capolista, successo della Sampdoria a Torino, k.o della Roma in casa contro il Bologna, Fiorentina battuta dall’Atalanta e rimonta del Sassuolo nei confronti della Spal.

Parma-Lazio 0-1
La Lazio sbanca anche il Tardini di Parma vincendo 1-0 grazie ad un gol di Caicedo e sale a 53 punti, al secondo posto a -1 dalla Juventus. La Lazio dopo il pareggio interno con il Verona riprende a correre, vince di nuovo in trasferta e trova il 18esimo risultato utile consecutivo, mentre il Parma resta fermo a 32 punti e fallisce l’avvicinamento al sesto posto. La gara è aperta e al 12′ ci prova Immobile con un destro rasoterra sul primo palo che termina sul fondo. Molto ispirato Luis Alberto che ci prova con il sinistro da buona posizione ma la mira è ancora imprecisa. nel finale di primo tempo la Lazio si fa vedere con un destro secco di Marusic respinto da Colombi, poi al 41′ arriva il vantaggio biancoceleste: palla messa in area di Luis Alberto, Immobile chiuso da due difensori, e palla che arriva a Caicedo che non sbaglia per l’1-0. Anche il check del Var per un presunto fallo di mano di Immobile concede il vantaggio alla Lazio. Nella ripresa gara vivace e diverse occasioni da entrambe le parti, con il Parma che ci prova fino all’ultimo. Al 96′ ultima occasione par i padroni di casa, grande numero e sinistro a giro di Kulusevski ma il pallone termina a pochi centimetri dalla traversa.

Napoli-Lecce 2-3
Un’attesa lunga 21 anni: il Lecce espugna il San Paolo di Napoli dopo quasi un quarto di secolo e fa un passo in avanti importantissimo nella lotta per la salvezza. Una doppietta di Lapadula e un capolavoro su punizione di Mancosu firmano il 3-2 per i giallorossi pugliesi, non bastano alla squadra di Gattuso le reti di Milik e Callejon. Secondo successo di fila per il Lecce. Dopo le due vittorie di fila contro Juve e Sampdoria, invece, il Napoli incappa nella nona sconfitta stagionale e la terza nelle ultime cinque partite. Gli azzurri restano a quota 30 punti in classifica, sempre a -4 dal sesto posto ma a -12 dalla zona Champions. Tre punti pesantissimi, invece, per il Lecce che sale a 22 punti e conserva tre lunghezze di vantaggio sul Genoa. Alla mezzora i salentini sono bravi a sfruttare la prima vera occasione da rete e passa in vantaggio con un tap-in di Lapadula, lesto a sfruttare un intervento non impeccabile di Ospina sul tiro di Falco. Nell’occasione dormita della difesa partenopea. Passano tre minuti nella ripresa e Milik firma il pareggio con una deviazione da centro area, su assist proprio del neo entrato Mertens. Il gol sembra mettere le ali ai piedi dei ragazzi di Gattuso, che dopo dieci minuti sfiorano il vantaggio con Insigne fermato dall’ottimo Vigorito. Come nel primo tempo, nel momento migliore del Napoli è ancora il Lecce a colpire con Lapadula di testa su assist di Falco. San Paolo ammutolito e squadra di casa costretta di nuovo ad inseguire. A venti dalla fine, Gattuso si gioca anche la carta Lozano al posto di Insigne. La mossa vincente è quella di Liverani, però, visto che manda in campo Mancosu al posto di Falco ed è proprio il neo entrato a segnare il 3-1 all’82′ con una spettacolare punizione da trenta metri. Nel finale, il gol di Callejon rende solo meno pesante la sconfitta.

Verona-Juventus 2-1
Un gran gol, in impressionante progressione, di Cristiano Ronaldo sblocca al 65′ l’impasse che l’Hellas stava imponendo al Bentegodi fin dai primi minuti di gioco. I ritmi elevatissimi del primo tempo, con i bianconeri graziati dal Var ad appena 21 minuti di gioco (gol di testa di Kumbulla), sono continuati anche nella ripresa. Ronaldo trova finalmente la rete dopo tre occasioni mancate nel primo tempo. Ripartenza del Verona, con Pazzini che sostituisce Zaccagni – il migliore in campo – e al 71′ prova la conclusione con un gran sinistro, parato da Szczesny. Ma sarà al 77′ che l’Hellas riporta in pari il match con Fabio Borini, che infila la porta nell’angolo di destra. Dybala spreca una palla importante calciando alto sulla traversa al 78′. All’85′ il Var stavolta dà ragione al Verona, per un intervento di Bonucci col braccio sinistro su Kumbulla che manda di testa la palla sulla traversa. Trasforma Pazzini all’86′. La Juve combatte ma non passa e Sarri deve fare i conti anche con il caso-Higuain: l’argentino è apparso molto contrariato dalla sostituzione.

Genoa-Cagliari 1-0
Una rete di Goran Pandev al 43′ del primo tempo (tiro cross che beffa Cragno su assist di Sturaro) regala una vittoria importante al Genoa che si impone sul Cagliari per 1-0 e sale a 19 punti in classifica, mentre la formazione di Maran resta ferma a 32 punti e deve fare i conti che tre infortuni nel primo tempo. Nel recupero traversa di Nainggolan e Joao Pedro si divora il pari: i sardi non vincono dal 2 dicembre.

Brescia-Udinese 1-1
Un punto a testa per Brescia e Udinese che termina 1-1 con due reti nel finale. Padroni di casa in vantaggio con Bisoli all’81′ e parteggio dei friulani al 93′ con De Paul. Il Brescia sale a 16 punti e l’Udiense a 25.

Spal-Sassuolo 1-2
La squadra padrona di casa è andata in vantaggio al 23′ del primo tempo con un gol di Kevin Bonifazi. Al 65esimo con un rigore calciato da Francesco Caputo il Sassuolo pareggia. La rimonta allo scadere del 90esimo con i neroverdi che passano in vantaggio e vincono il match grazie a un gol di Jeremie Boga. Semplici a rischio esonero: in pole per la successione c’è Gigi Di Biagio.

Fiorentina-Atalanta 1-2
L’Atalanta dimentica velocemente la delusione del pareggio interno 2-2 con il Genoa e va a vincere 2-1 a Firenze con i viola portandosi a 42 punti e superando in classifica la Roma ferma a 39 dopo il ko casalingo con il Bologna. E sabato prossimo c’è Atalanta-Roma. Partita comunque complicata per la squadra di Gasperini contro una buona Fiorentina, passata in vantaggio grazie ad un bel gol di Chiesa, prima della rimonta atalantina nella ripresa con le reti di Zapata e Malinovskiy. La squadra di Iachini invece rimedia un’altra sconfitta dopo il ko con polemiche con la Juventus.

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