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6 Febbraio 2020

Ultimo aggiornamento: 10:53 del 6 Febbraio 2020

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Adn Kronos
  • 16:36 - Da Instagram al marchio registrato, 'Berlusconismo nostalgico' diventa un brand

    Roma, 22 ago. (Adnkronos) - Del marketing e della comunicazione Silvio Berlusconi è stato un genio, uno dei pionieri assoluti in Italia. Difficile pensare che non avrebbe apprezzato, con la sua proverbiale ironia, di ritrovarsi protagonista postumo di un'operazione tutta social: un po' nostalgia, un po' satira, un po' memoria storica collettiva. È quanto accade ogni giorno sulla pagina Instagram "Berlusconismo nostalgico", arrivata a superare i 100mila follower e diventata, negli ultimi mesi, un piccolo fenomeno di culto per chi ha vissuto (o rimpiange) la stagione del Cavaliere. "Immagini, fatti, storie, aneddoti e racconti tra berlusconismo e Seconda Repubblica", recita la bio del profilo.

    Ora quel fenomeno fa un passo in più e si trasforma in un vero e proprio asset: il 12 agosto scorso, a quanto apprende l'Adnkronos, il fondatore della pagina, Giustino Mucci - consulente esterno del Mur per la comunicazione digitale e il social media management - ha depositato il marchio "Berlusconismo nostalgico" presso l'Uibm, l'Ufficio italiano brevetti e marchi.

    Non un semplice atto formale, a giudicare dall'ampiezza della domanda: il marchio, verbale e individuale, copre dieci classi merceologiche. Si va dalla classe 9 (pubblicazioni elettroniche e file video scaricabili) alla 14 (portachiavi e gadget), dalla 16 (libri, riviste, calendari) alla 18 (zaini, borse, portafogli), fino all'abbigliamento (classe 25) e agli articoli promozionali (classe 26). Non manca la parte più strategica: pubblicità e marketing (classe 35), radiodiffusione e streaming (classe 38), editoria e produzione di podcast (classe 41). Un ventaglio che lascia intuire ambizioni ben più ampie di una semplice pagina social. "Il deposito nasce prima di tutto dall'intento di tutelare la pagina Instagram, che ha raggiunto un seguito importante", spiega Mucci all'Adnkronos. "Il progetto avrà sicuramente sviluppi di natura editoriale nei prossimi mesi, ma per ora resta legato alla narrazione che già si vede sul profilo".

    I margini di crescita, però, sono già delineati. "Il progetto si approfondirà sia sul versante social sia su quello web, con l'apertura di un sito dedicato a contenuti editoriali di maggiore respiro", racconta ancora Mucci. "Lo sviluppo sarà quantitativo e qualitativo insieme: ci apriremo ad altri canali social oltre che al web, e in tutti gli asset approfondiremo la linea editoriale, lasciando come filo conduttore il recupero aneddotico del berlusconismo, con tutte le sue sfumature, scavando sempre più a fondo nel racconto".

    Non solo archeologia politica, però. "Andremo ad approfondire maggiormente anche temi ed episodi di attualità, che oggi sulla pagina Instagram sono solo brevi incursioni satiriche e che invece saranno declinati in modo più ampio e puntuale". Tra le novità in cantiere, anche un allargamento del racconto a nuove voci: "Punteremo a introdurre volti che rafforzino le diverse linee narrative del progetto".

    Sul fronte organizzativo, la regia resta salda nelle mani dell'ideatore. "Il progetto è fondato e diretto da me, ma curato in alcune parti tecniche da Amleto.io, una factory di digital strategy che fa sempre capo a me", precisa Mucci. "Al momento il progetto conta due collaboratori, ma l'obiettivo, in prospettiva, è includere altre figure". Un marchio che nasce social e guarda già oltre lo schermo dello smartphone. Berlusconi non c'è più da oltre tre anni, ma il berlusconismo, evidentemente, ha ancora molto da raccontare. E da vendere. (di Antonio Atte)

  • 15:57 - Ibrahimovic e non solo: l'All Star game di Spalato chiude gli Youth Games

    (Adnkronos) - Gli Youth Games si sono chiusi in grande stile. A Spalato, nella serata di venerdì 21 agosto, è andato in scena un All Star game che ha messo di fronte stelle dello sport e rappresentanti della Uefa e una squadra dei migliori ragazzi presenti ai giochi. Una partita ormai tradizionale e che si è svolta a Prokurative, come già avvenuto nelle edizioni 2021, 2023 e 2024, e che ha fatto calare il sipario su quello che è il più grande evento sportivo amatoriale d'Europa dedicato a bambini e ragazzi che ha riunito 1.224 partecipanti,

    A comporre la squadra All-Star sono statiAleksander Ceferin, Zlatan Ibrahimovic, Julien Escudé, Georgios Karagounis, Vladimír Smicer, Stiliyan Petrov, Claude Makelele, William Gallas, David James, Marcel Desailly, Aitor Karanka, Pavel Nedved, Darijo Srna, Mario Mandzukic, Nemanja Vidic, Vedad Ibisevic, Emir Spahic, Mehmed Bazdarevic, Goran Dragic, Nikola Karabatic, Magnus Brunner, Alastair Campbell e Aljosa Asanovis. La squadra dei Youth Sports Games era invece composta da bambini provenienti dai cinque Paesi membri dei Games e dal Paese ospite, l'Ucraina. L'arbitro della partita è stato Goran Gabrilo.

    La squadra All-Star è stata allenata da Zeljko Obradovic e Predrag Danilovic, mentre la formazione dei Plazma Youth Sports Games è stata guidata da Sean Dyche e Miodrag Gogic per conto dei Plazma Youth Sports Games. La piazza, nel centro di Spalato, ha visto grande sostegno del pubblico e un'atmosfera straordinaria. In una partita ricca di gol, per la squadra All-Star sono andati a segno Mario Mandzukic, Darijo Srna, Nikola Karabatic e Zlatan Ibrahimovic, mentre per la formazione degli Youth Sports Games hanno segnato Jehor Ubar, Anka Zivanović, Ajdin Buljubasic e Marko Radovanovic, con la partita che si è conclusa sul 4-4.

    La partita è stata trasmessa in diretta in tutta Europa, anche sul sito web dell'Adnkronos, e nel resto del mondo, con il commento di Slaven Bilic, commissario tecnico della nazionale croata, e Adrian Chiles, giornalista e conduttore televisivo britannico.

    Prima della partita, verso l'ora di pranzo, al Croatian National Theatre si Spalato si è svolta la cerimonia per celebrare i 30 anni dei Plazma Youth Sports Games e annunciare i nuovi ambasciatori. "È particolarmente bello vedere così tanti giovani, bambini e atleti riuniti in un unico luogo. Trent'anni di Plazma Youth Sports Games rappresentano davvero un traguardo straordinario. I Games ci sono ancora più cari perché sono nati proprio qui, nella nostra città. Ci piace sempre ricordare che Spalato è una città di sport, la città più sportiva del mondo. Ne siamo tutti molto orgogliosi. La città di Spalato continuerà a sostenere i Plazma Youth Sports Games anche in futuro e sarà un pilastro di questo progetto", ha dichiarato Ivo Bilic, vicesindaco di Spalato, aprendo la cerimonia.

    Gli ospiti sono stati accolti da Davor Bozinovic, vice primo ministro, ministro dell'Interno e rappresentante del primo ministro della Repubblica di Croazia, Andrej Plenkovic: "Per capire come siamo arrivati a questo momento, dobbiamo tornare ancora una volta all'inizio. Trent'anni fa, a pochi chilometri da qui, nel quartiere Brda di Spalato, nacque un'idea. Non aveva un grande palcoscenico, milioni di partecipanti o partner internazionali. Aveva dei bambini, lo sport e un uomo che credeva che da tutto questo potesse nascere qualcosa di grande. Oggi, al Teatro Nazionale Croato di Spalato, celebriamo una delle più grandi storie sportive europee dedicate a bambini e giovani".

    Da Brda all'HNK: queste quattro parole racchiudono trent'anni di vita. Contengono migliaia di chilometri percorsi, innumerevoli incontri e anni di fiducia, perseveranza quando non c'erano risultati e lavoro quando non c'erano riflettori. Per questo, questo momento non è soltanto una celebrazione dei 30 anni dei Plazma Youth Sports Games. È anche un omaggio all'uomo che ha avuto l'idea, ha portato avanti e ha costruito tutto questo.

    "Oggi i Plazma Youth Sports Games mettono in contatto bambini provenienti da Paesi diversi, da aree linguistiche differenti e da contesti diversi. Tra loro ci sono anche bambini ucraini, che stanno crescendo nella realtà della guerra. Qui, per qualche giorno, potranno semplicemente essere ciò che ogni bambino merita di essere: un bambino", ha continuato, "lo sport insegna ai bambini, fin da molto presto, qualcosa che noi adulti spesso dimentichiamo: un avversario non è un nemico. Si può voler battere qualcuno e, allo stesso tempo, rispettarlo. Si può perdere senza odio e vincere senza umiliare nessuno. Questa storia dimostra quanto si possa realizzare quando esiste una visione chiara, quando le persone si uniscono intorno a una buona idea e quando perseverano abbastanza a lungo".

    Aleksander Ceferin, Predrag Mijatovix, Johannes Hahn, Zoran Bogdanovic, Davor Bozinovic, Ivica Kojic, Slaven Bilic, Lana Popovic, Jelena Drakulic, Darijo Srna, Mario Stanic, Alastair Campbell, Tomislav Mamic, Vladimir Lucic, Alen Boksic, Mehmed Bazdarevic, Dijana Plestina, Josip Komar, Vedran Duvnjak, Zoran Jankovic, Dragan Stojkovic, Zeljko Tufekcic, Lidija Samardzija, Dario Kozul, Ivan Bocina, Nemanja Vidic, Luka Modric, Nemanja Matic, Vladimir Vrankovic e Goran Lulic hanno contribuito negli anni alla storia dei Plazma Youth Sports Games attraverso il loro lavoro, il loro sostegno e la loro fiducia e per questo, a tutti loro, sono stati consegnati speciali riconoscimenti direttamente dai bambini dei Games.

    Ana Ivanovic è stata nominata nuova ambasciatrice dei giochi: "Sono lezioni importanti, che i bambini imparano attraverso lo sport ogni singolo giorno: dalla capacità di reagire alle difficoltà al lavoro di squadra, fino a come rialzarsi dopo una sconfitta. È per me un grande onore entrare a far parte di questa famiglia", ha detto l'ex tennista serba commentando la nomina, "lo sport mi ha insegnato molte cose: disciplina, perseveranza e rispetto delle regole, ma anche come gestire sia la vittoria sia la sconfitta. Ma lo sport mi ha dato anche qualcosa di più: amicizie preziose e ricordi che durano tutta la vita".

    "Sono esattamente questi i valori che i Plazma Youth Sports Games trasmettono a milioni di bambini in tutta la regione. Sono orgogliosa di far parte di questa storia e non vedo l'ora di contribuire insieme a ispirare le nuove generazioni", ha concluso Ivanovic.

  • 15:54 - Ibrahimovic e non solo: l'All Star game di Spalato chiude gli Youth Games

    (Adnkronos) - Gli Youth Games si sono chiusi in grande stile. A Spalato, nella serata di venerdì 21 agosto, è andato in scena un All Star game che ha messo di fronte stelle dello sport e rappresentanti della Uefa e una squadra dei migliori ragazzi presenti ai giochi. Una partita ormai tradizionale e che si è svolta a Prokurative, come già avvenuto nelle edizioni 2021, 2023 e 2024, e che ha fatto calare il sipario su quello che è il più grande evento sportivo amatoriale d'Europa dedicato a bambini e ragazzi che ha riunito 1.224 partecipanti,

    A comporre la squadra All-Star sono statiAleksander Ceferin, Zlatan Ibrahimovic, Julien Escudé, Georgios Karagounis, Vladimír Smicer, Stiliyan Petrov, Claude Makelele, William Gallas, David James, Marcel Desailly, Aitor Karanka, Pavel Nedved, Darijo Srna, Mario Mandzukic, Nemanja Vidic, Vedad Ibisevic, Emir Spahic, Mehmed Bazdarevic, Goran Dragic, Nikola Karabatic, Magnus Brunner, Alastair Campbell e Aljosa Asanovis. La squadra dei Youth Sports Games era invece composta da bambini provenienti dai cinque Paesi membri dei Games e dal Paese ospite, l'Ucraina. L'arbitro della partita è stato Goran Gabrilo.

    La squadra All-Star è stata allenata da Zeljko Obradovic e Predrag Danilovic, mentre la formazione dei Plazma Youth Sports Games è stata guidata da Sean Dyche e Miodrag Gogic per conto dei Plazma Youth Sports Games. La piazza, nel centro di Spalato, ha visto grande sostegno del pubblico e un'atmosfera straordinaria. In una partita ricca di gol, per la squadra All-Star sono andati a segno Mario Mandzukic, Darijo Srna, Nikola Karabatic e Zlatan Ibrahimovic, mentre per la formazione degli Youth Sports Games hanno segnato Jehor Ubar, Anka Zivanović, Ajdin Buljubasic e Marko Radovanovic, con la partita che si è conclusa sul 4-4.

    La partita è stata trasmessa in diretta in tutta Europa, anche sul sito web dell'Adnkronos, e nel resto del mondo, con il commento di Slaven Bilic, commissario tecnico della nazionale croata, e Adrian Chiles, giornalista e conduttore televisivo britannico.

    Prima della partita, verso l'ora di pranzo, al Croatian National Theatre si Spalato si è svolta la cerimonia per celebrare i 30 anni dei Plazma Youth Sports Games e annunciare i nuovi ambasciatori. "È particolarmente bello vedere così tanti giovani, bambini e atleti riuniti in un unico luogo. Trent'anni di Plazma Youth Sports Games rappresentano davvero un traguardo straordinario. I Games ci sono ancora più cari perché sono nati proprio qui, nella nostra città. Ci piace sempre ricordare che Spalato è una città di sport, la città più sportiva del mondo. Ne siamo tutti molto orgogliosi. La città di Spalato continuerà a sostenere i Plazma Youth Sports Games anche in futuro e sarà un pilastro di questo progetto", ha dichiarato Ivo Bilic, vicesindaco di Spalato, aprendo la cerimonia.

    Gli ospiti sono stati accolti da Davor Bozinovic, vice primo ministro, ministro dell'Interno e rappresentante del primo ministro della Repubblica di Croazia, Andrej Plenkovic: "Per capire come siamo arrivati a questo momento, dobbiamo tornare ancora una volta all'inizio. Trent'anni fa, a pochi chilometri da qui, nel quartiere Brda di Spalato, nacque un'idea. Non aveva un grande palcoscenico, milioni di partecipanti o partner internazionali. Aveva dei bambini, lo sport e un uomo che credeva che da tutto questo potesse nascere qualcosa di grande. Oggi, al Teatro Nazionale Croato di Spalato, celebriamo una delle più grandi storie sportive europee dedicate a bambini e giovani".

    Da Brda all'HNK: queste quattro parole racchiudono trent'anni di vita. Contengono migliaia di chilometri percorsi, innumerevoli incontri e anni di fiducia, perseveranza quando non c'erano risultati e lavoro quando non c'erano riflettori. Per questo, questo momento non è soltanto una celebrazione dei 30 anni dei Plazma Youth Sports Games. È anche un omaggio all'uomo che ha avuto l'idea, ha portato avanti e ha costruito tutto questo.

    "Oggi i Plazma Youth Sports Games mettono in contatto bambini provenienti da Paesi diversi, da aree linguistiche differenti e da contesti diversi. Tra loro ci sono anche bambini ucraini, che stanno crescendo nella realtà della guerra. Qui, per qualche giorno, potranno semplicemente essere ciò che ogni bambino merita di essere: un bambino", ha continuato, "lo sport insegna ai bambini, fin da molto presto, qualcosa che noi adulti spesso dimentichiamo: un avversario non è un nemico. Si può voler battere qualcuno e, allo stesso tempo, rispettarlo. Si può perdere senza odio e vincere senza umiliare nessuno. Questa storia dimostra quanto si possa realizzare quando esiste una visione chiara, quando le persone si uniscono intorno a una buona idea e quando perseverano abbastanza a lungo".

    Aleksander Ceferin, Predrag Mijatovix, Johannes Hahn, Zoran Bogdanovix, Davor Bozinovic, Ivica Kojic, Slaven Bilic, Lana Popovic, Jelena Drakulic, Darijo Srna, Mario Stanic, Alastair Campbell, Tomislav Mamic, Vladimir Lucic, Alen Boksic, Mehmed Bazdarevic, Dijana Plestina, Josip Komar, Vedran Duvnjak, Zoran Jankovic, Dragan Stojkovic, Zeljko Tufekcic, Lidija Samardzija, Dario Kozul, Ivan Bocina, Nemanja Vidic, Luka Modric, Nemanja Matic, Vladimir Vrankovic e Goran Lulic hanno contribuito negli anni alla storia dei Plazma Youth Sports Games attraverso il loro lavoro, il loro sostegno e la loro fiducia e per questo, a tutti loro, sono stati consegnati speciali riconoscimenti direttamente dai bambini dei Games.

    Ana Ivanovic è stata nominata nuova ambasciatrice dei giochi: "Sono lezioni importanti, che i bambini imparano attraverso lo sport ogni singolo giorno: dalla capacità di reagire alle difficoltà al lavoro di squadra, fino a come rialzarsi dopo una sconfitta. È per me un grande onore entrare a far parte di questa famiglia", ha detto l'ex tennista serba commentando la nomina, "lo sport mi ha insegnato molte cose: disciplina, perseveranza e rispetto delle regole, ma anche come gestire sia la vittoria sia la sconfitta. Ma lo sport mi ha dato anche qualcosa di più: amicizie preziose e ricordi che durano tutta la vita".

    "Sono esattamente questi i valori che i Plazma Youth Sports Games trasmettono a milioni di bambini in tutta la regione. Sono orgogliosa di far parte di questa storia e non vedo l'ora di contribuire insieme a ispirare le nuove generazioni", ha concluso Ivanovic.

  • 15:23 - Gasperini: "Soddisfatto degli acquisti finora ma ci mancano ancora due giocatori"

    Roma, 22 ago. - (Adnkronos) - "In questo momento abbiamo 23 giocatori in distinta ma ancora 2 caselle libere. Finora sono arrivati 4 giocatori. Molina è un giocatore importante, un campione del mondo già maturo e solido. Sono andati via Dovbyk e Ferguson ed è arrivato Castro, ragazzo sicuramente di valore. Poi è arrivato Koulierakis, un giocatore che non avevamo in difesa con queste caratteristiche. Ora è arrivato Mora, ma erano andati via El Shaarawy, Venturino e Zaragoza. Uno è arrivato, spero in un altro. Poi sono andati via Angelino e Tsimikas, e speriamo che anche lì potremo sostituirli. Riduciamo sicuramente la rosa ma per renderla competitiva. Sono molto soddisfatto dei ragazzi che sono arrivati, sono voluti venire fortemente alla Roma, Castro ha addirittura preso il treno. Credo sia stato fatto un lavoro positivo, speriamo di completare il tutto". L'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa a due giorni dal match con la Fiorentina, valido per la prima giornata di Serie, fa il punto della situazione sul mercato del club giallorosso.

    "Mora è un ragazzo giovanissimo ma che ha già raggiunto valori importanti -aggiunge Gasperini parlando del 19enne attaccante portoghese-. E' un acquisto importante per la società, soprattutto in prospettiva. Ha tutte le caratteristiche per emergere. Parliamo di un giocatore, ex Porto, che ha già sviluppato un percorso importante anche se rimane un giocatore giovanissimo, è un 2007. Non so quale sia l'aspettativa: la mia è quella di un giocatore che possa sicuramente aiutare, un giocatore di talento. Però non penso neanche di poter mettere addosso a un ragazzo di 19 anni la responsabilità di essere già il leader di una squadra che gioca la Champions. Poi magari lo diventerà, io lo spero e me lo auguro. Ci sono degli step anche per questo tipo di talenti molto importanti".

    "Ora si riparte da zero punti. I 73 punti dello scorso anno vanno rigiocati. Dobbiamo guardare noi stessi, nell'11 ci siamo consolidati, la rosa stiamo cercando di renderla più competitiva con ragazzi che daranno valore aggiunto. Come rosa siamo più competitivi con l'inserimento di ragazzi che hanno dimostrato di avere voglia di giocare nella Roma. Ci sono squadre come la Fiorentina o altre squadre che stanno facendo cose importanti perché è nel loro dna. Noi dobbiamo guardare il nostro percorso con le possibilità che abbiamo. Questo Fair Play Finanziario è limitante, forse la Roma è l'unica società in Italia che paga questa situazione che nasce da un pregresso di cui non siamo responsabili. Però è così e dobbiamo guardare avanti cercando comunque di migliorare la rosa. Poi abbiamo una cosa che altri non hanno, la passione, su questo giochiamo molto e possiamo fare delle buone cose lo stesso. Sono soddisfatto anche dell'atteggiamento di Dybala, Pellegrini, Cristante, che si sono ridotto molto i contratti. Una volta raggiunta la Champions pensavamo si fossero risolte le questioni di bilancio. All'inizio avevamo una visione diversa ma poi abbiamo dovuto cambiare strada. Ma siamo abituati a guardare avanti, in relazione alle possibilità siamo soddisfatti. Lo saremo ancora di più tra 10 giorni, spero lo sia anche la proprietà".

  • 14:54 - Amorim: "Abbiamo bisogno di vincere, l'obiettivo è lo scudetto"

    Milano, 22 ago. - (Adnkronos) - "So che Abate ha giocato nel Milan e ha giocato un sacco di partite importante nel nostro club. Sa bene che al Milan bisogna vincere tutte le partite e farà leva su questo. Noi vogliamo vincerle tutte. Non è che dobbiamo vincere, abbiamo bisogno di vincere. Sarà difficile, una partita differente da quella con il Manchester United, è molto difficile giocare in Italia. Abate conosce bene il calcio italiano, io sono agli inizi ma so cosa affronteremo domani. Lui sarà pronto e noi saremo pronti. Sarà una partita bella da guardare, so che vuole un giocare un certo tipo di calcio". Così l'allenatore del Milan Ruben Amorim in conferenza stampa alla vigilia dell'esordio in campionato in trasferta con il Torino allenato dall'ex giocatore rossonero Ignazio Abate.

    "L'obiettivo del Milan è lo scudetto, non so quanto tempo ci vorrà per raggiungerlo ma la mentalità qui è vincere tutte le partite -aggiunge Amorim-. C'è una distanza con l'Inter e in questo momento è giusto dire ai tifosi le cose come stanno. Ma partiamo tutti con gli stessi punti e possiamo battere chiunque. La pressione per me è sempre la stessa, anche quando giochiamo in amichevole: sono da sempre nervoso, da allenatore sei giudicato ogni giorno. Sono davvero contento di essere qui, ho fiducia nei miei giocatori, sono contento dei miei giocatori. Lavorano duro. Quando un allenatore vede un gruppo di giocatori che diventa squadra allora prende fiducia. Come allenatore ho piena fiducia nella mia rosa. Non vedo l'ora, ma sono anche ansioso: ogni allenatore al mondo deve vincere ogni partita".

    Il 41enne tecnico portoghese non fa chiarezza sulla possibile cessione di Rafael Leao. "Rafa in questo momento non è importante, è importante la partita di domani. Non è pronto per domani, non si è allenato e non sarà a disposizione domani. Non ho notizie da darvi su eventuali partenze. L'importante è vincere domani". Poi Amorim spiega il ruolo dell'ultimo acquisto Diego Moreira. "Credo che il quinto, l'ala d'attacco, sia la miglior posizione per lui. L'allenatore rossonero chiude parlando del rapporto con il proprietario Jerry Cardinale. "E' importante che tutti sentano la responsabilità di essere al Milan. Non importa il mio rapporto con lui ma che lui ci sia sempre: parla con tutti, anche con le persone in cucina e con quelli di MilanLab, non solo con l'allenatore. Il proprietario c'è sempre. La mia responsabilità è vincere partite e proverò a farlo giocando un bel calcio".

  • 14:09 - Welfare, Fava (Inps): "Non può essere una collezione di bonus ma il patto che tiene insieme la società"

    Roma, 22 ago. (Adnkronos) - “Il welfare non può essere una collezione di bonus, polizze e agevolazioni fiscali. È l’infrastruttura civile attraverso la quale una comunità accompagna la persona nei passaggi più delicati della vita e del lavoro”. Lo ha detto il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, al Meeting di Rimini, nel panel ‘Il welfare non è un benefit. L’impresa, la persona, il lavoro’. Per Fava, non conta soltanto il numero delle prestazioni, ma l’idea di società che esse esprimono: “Un welfare è davvero efficace quando impedisce che la libertà resti soltanto formale. Quando una donna non è costretta a scegliere tra la maternità e il lavoro. Quando un giovane può costruire il proprio futuro senza essere condannato alla precarietà permanente. Quando la cura di una persona fragile non diventa la solitudine di un’intera famiglia”, ha sottolineato.

    Nel 2025 i lavoratori assicurati dall’Inps hanno raggiunto circa 27,2 milioni. “Non esiste una previdenza solida senza un lavoro solido. Se il lavoro è discontinuo, povero o irregolare, anche il futuro previdenziale diventa più fragile. Le pensioni di domani si costruiscono nella qualità dell’occupazione di oggi”, ha aggiunto Fava, spiegando che “da questa consapevolezza nasce l’Officina del welfare, il modello con cui l’Inps punta a mettere in rete amministrazioni, imprese, parti sociali, territori e Terzo Settore. L’obiettivo è superare la frammentazione e trasformare prestazioni isolate in percorsi coerenti lungo l’intero arco della vita. Il welfare, ha osservato Fava, non può essere una lista di misure da consultare lasciando al cittadino il compito di scegliere da solo”.

    “Abbiamo costruito sistemi complessi e troppo spesso abbiamo lasciato alla persona il compito di ricomporli. Ma il cittadino non può essere costretto a fare da integratore tra istituzioni, banche dati e servizi che non comunicano. Spetta alle istituzioni connettersi; alle persone deve essere restituito il diritto di comprendere, scegliere e progettare il proprio futuro. Perché il welfare non è ciò che una società concede quando qualcuno cade. È ciò che costruisce affinché nessuno sia lasciato solo”, ha concluso.

  • 13:45 - Novo Nordisk al Meeting di Rimini, Circular for Kids per i reparti pediatrici

    Roma, 22 ago. (Adnkronos Salute) - Per la prima volta Circular for Kids, il progetto promosso da Novo Nordisk nell’ambito del programma di sostenibilità Circular for Zero, arriva al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini. La farmaceutica è health partner della manifestazione, ruolo che interpreta come occasione per promuovere prevenzione, cultura della salute e iniziative capaci di generare valore per la comunità, con particolare attenzione alle malattie croniche, all’obesità e al rischio metabolico. Grazie all’accordo tra l’azienda e il Meeting, i materiali di comunicazione utilizzati durante la manifestazione saranno recuperati e trasformati in kit didattici e ludici destinati ai bambini ricoverati negli ospedali pediatrici italiani. Circular for Kids - chiarisce una nota - è un progetto ideato dalla farmaceutica in Italia, nell’ambito di Circular for Zero, il framework con cui “sostiene iniziative in grado di unire sostenibilità ambientale e responsabilità sociale”. Il progetto prevede la raccolta dei materiali di comunicazione in disuso - come roll-up, vele e supporti plastici utilizzati in precedenti eventi - e li affida a laboratori sociali che coinvolgono persone in situazioni di fragilità. Da questo processo nascono astucci, kit scolastici e materiali ludico-didattici pensati per portare colore, creatività e un momento di normalità nei reparti pediatrici.

    “Circular for Kids - afferma Jens Pii Olesen, General Manager di Novo Nordisk Italia - rappresenta in modo molto concreto la visione che guida la nostra nuova era di Circular for Zero: prenderci cura delle persone e dell’ambiente attraverso progetti capaci di produrre benefici tangibili per le comunità. Portare questa iniziativa al Meeting di Rimini significa inserirla in un luogo di dialogo, incontro e responsabilità condivisa, dove istituzioni, imprese e società civile possono riconoscersi in obiettivi comuni. Siamo orgogliosi che materiali nati per comunicare possano avere una seconda vita e diventare strumenti di gioco, apprendimento e conforto per i bambini ricoverati negli ospedali pediatrici”. Dopo il successo del 2024, con la distribuzione di 4mila kit all’ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, l’edizione 2026 ha preso avvio con una donazione di materiali da parte della Camera dei Deputati. L’accordo con il Meeting di Rimini - precisa la nota - rappresenta un nuovo passaggio del progetto e conferma il valore di una collaborazione tra imprese, istituzioni e realtà sociali, capace di trasformare ciò che ha esaurito la propria funzione originaria in una risorsa concreta per chi vive una condizione di maggiore fragilità.

    “Il Meeting nasce come luogo in cui persone, imprese e istituzioni possono incontrarsi per costruire insieme esperienze che generano valore per tutti - sottolinea Francesco Rainone, direttore commerciale del Meeting di Rimini - Per questo siamo particolarmente lieti che una parte dei materiali utilizzati durante la manifestazione possa vivere una seconda vita, trasformandosi in un gesto concreto di attenzione verso i bambini ricoverati negli ospedali pediatrici. È un’iniziativa che unisce sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e creatività, dimostrando come anche ciò che ha esaurito la propria funzione possa diventare occasione di bene e di speranza”.

Adn Kronos www.adnkronos.com
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