Cieli rossastri e migliaia di case distrutte, ma pure il rischio inondazioni. È questo il teatro che fa da sfondo agli Australian Open 2020 che partiranno lunedì 20 gennaio. La situazione venutasi a creare nel continente australiano a seguito del gran numero di incendi ha creato non pochi disagi anche durante le qualificazioni del primo Slam della stagione. La pioggia degli ultimi giorni ha avuto carattere benefico sull’aria, andando a migliorare una situazione che comunque costringerà gli addetti ai lavori alla massima attenzione fino al 2 febbraio, giorno della finale maschile. E non è detto che l’emergenza non diventi quella opposta: l’ufficio meteorologico che ha lanciato un’allerta temporali e inondazioni per i prossimi tre giorni.

Se gli organizzatori degli Australian Open avranno un altro nemico con cui fare i conti, oltre al consueto caldo australe, Nadal, Djokovic e Federer saranno chiamati a vedersela con una nuova generazione che lentamente sta acquistando sempre più peso nel panorama del tennis mondiale. Come il campione delle ultime Atp Finals Stefanos Tsitsipas oppure il finalista degli Us Open Daniil Tsitsipas. Per l’Italia grande attenzione è rivolta a Matteo Berrettini e Jannik Sinner, chiamati a dare una prima conferma dopo un 2019 denso di traguardi importanti.

Il tabellone dei big e degli italiani – Eguagliare il risultato di Cristiano Caratti nell’edizione del 1991. Parte con questo obiettivo l’Australian Open di Berrettini e Fabio Fognini, reduci da un anno che ha visto il 23enne romano riportare un italiano alle Atp Finals dopo 41 anni di attesa, e il tennista ligure entrare per la prima volta in Top 10 dopo un lungo inseguimento. Un percorso che potrebbe metterli uno di fronte all’altro in un eventuale ottavo di finale. Se Berrettini sarà protagonista in un primo turno sulla carta agevole, contro Harris, Fognini dovrà vedersela contro l’americano Opelka, avversario già capace di estrometterlo dagli ultimi Us Open. Entrambi gli azzurri sono stati sorteggiati nel quarto di finale di Roger Federer e nella parte di tabellone dove a comandare è il numero due del mondo Novak Djokovic. Lo svizzero esordirà contro Johnson, mentre il campione in carica serbo (alla caccia dell’ottavo trionfo) scenderà in campo contro il tedesco Struff. Nella stessa parte di tabellone è stato inserito anche il vincitore delle ultime Atp Next Gen Finals Jannik Sinner. Attorno al giovane altoatesino c’è grande curiosità dopo le prestazioni messe in fila lo scorso anno. Per lui primo turno contro il padrone di casa Purcell. In caso di vittoria sarebbe la sua prima in carriera in un torneo di questo livello. Nell’altra parte di tabellone Rafael Nadal, alla caccia del record di Federer di 20 titoli Slam. Lo spagnolo avrà come avversari più insidiosi il russo Medvedev, l’austriaco Thiem e il tedesco Zverev, quest’ultimo avversario d’esordio di Marco Cecchinato. Per il maiorchino incrocio contro Dellien. Presente nella parte alta del main draw anche Andreas Seppi contro il serbo Kecmanovic.

L’emergenza incendi (e il rischio pioggia) – “Sono stata sorpresa dalla decisione di giocare. Mi sentivo svenire e non riuscivo più a respirare. Non è giusto e non è salutare per noi”. È quanto ha dichiarato la tennista Dalila Jakupovic, dopo essersi ritiratasi dal suo match di qualificazione contro la svizzera Stefanie Vogele a causa delle cattive condizioni dell’aria su Melbourne. Ma l’episodio occorso alla tennista slovacca non è stato il solo. Nel match maschile tra Kavcic e Clarke un raccattapalle che si è sentito male per lo stesso motivo della Jakupovic. Mentre i vari Federer, Nadal e Djokovic sono stati costretti ad allenarsi al coperto, molti tennisti si sono lamentati per la mancanza di attenzione. Tra questi Brayden Schnur, che ha puntato il dito contro lo svizzero e lo spagnolo durante un’intervista all’Australian Associated Press: “Spetta ai tennisti più forti e famosi – afferma il numero 103 del mondo – fungere da portavoce per i giocatori meno conosciuti. Roger e Rafa sono un po’ egoisti nel pensare solo ed esclusivamente alla loro carriera. Devono farsi avanti. Le condizioni di gioco sono difficilissime. L’aria è irrespirabile. Durante la partita si percepisce una secchezza nella gola. Non sono condizioni normali. Praticamente è come se stessimo fumando una sigaretta. I giocatori che già soffrono di asma hanno uno svantaggio enorme in questo momento”.

Una situazione critica che ha caratterizzato questa vigilia di Australian Open, sollevando un grande quesito: giocare o far slittare il primo Major dell’anno? Il direttore generale di Tennis Australia, Tom Larner, ha dichiarato che la Federazione che gestisce il torneo tratterà questa problematica con la stessa logica delle situazioni di caldo estremo o di pioggia, che ora incombe sul continente con il rischio di rovesciare totalmente il problema: “Fermeremo le gare se i medici valuteranno che le condizioni sono pericolose per la salute”. Nei giorni scorsi, per contribuire a far rientrare al più presto l’emergenza incendi, Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Nick Kyrgios sono scesi in campo per l’evento “Rally for Relief”, per raccogliere fondi in favore della Croce Rossa australiana e per la ricostruzione delle aree colpite. All’iniziativa hanno partecipato anche Naomi Osaka, Caroline Wozniacki, Serena Williams e Stefanos Tsitsipas.

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