Nuovo anno, nuova infornata di modelli elettrificati in arrivo. Ce n’è per tutte le tasche: si parte dal sistema mild-hybrid messo a punto dalla Fiat per 500 e Panda, best-seller del costruttore italiano. Una soluzione semplice e poco costosa da produrre, che aiuta a ridurre i consumi e le emissioni inquinanti. Sotto al cofano finisce un tre cilindri di un litro di cubatura, capace di erogare 70 Cv di potenza. L’unità motrice si abbina a un alternatore-generatore elettrico da 3,6 kW di potenza e 12 volt di tensione, collegato a una batteria al litio da 11 Ah.

Il powertrain recupera energia in fase di frenata e decelerazione, immagazzinandola nella batteria e adoperandola per riavviare il motore dopo uno stop e supportarlo nella fase di spunto. Inoltre, il propulsore si spegne sotto i 30 km/h mettendo il cambio (a 6 marce) in folle. Rispetto al quattro cilindri 1.2 Fire da 69 Cv che sostituisce, questo nuovo mild-hybrid vanta emissioni e consumi che calano dal 20 e il 30%. Senza contare l’omologazione come veicolo ibrido, con tutti i benefici fiscali del caso. I prezzi partono da 10.900 euro.

Più sofisticate (e costose) le nuove Renault Clio E-Tech e Captur E-Tech Plug-in. La prima è la versione full-hybrid della compatta francese, con batterie ricaricabili in fase di decelerazione – in questo caso, uno dei due motore elettrici nel powertrain funge da generatore e recupera l’energia cinetica prodotta dalla decelerazione per trasformarla in energia elettrica e rimandarla alla batteria – e frenata o con l’energia prodotta dall’unità motrice termica di 1,6 litri di cilindrata. La stessa della Captur E-Tech Plug-in che, però, beneficia di batterie più grandi (9,8 kWh di capacità, contro gli 1,2 kWh della Clio), ricaricabili anche da una presa di corrente esterna: ciò consente di collegarle alle colonnine pubbliche come pure alla presa di corrente domestica.

Entrambe le motorizzazioni E-Tech garantiscono l’avviamento, il momento più critico in termini di consumo ed emissioni, sempre in modalità 100% elettrica. Altri assi nella manica sono la trasmissione multimodale e l’impianto di frenata rigenerativa. Secondo il costruttore parigino, la Clio E-Tech è in grado di “circolare in città per l’80% del tempo in modalità full electric, risparmiando sui consumi fino al 40% rispetto ai motori termici in ciclo urbano”. Mentre Captur E-Tech Plug-in vanta un’autonomia elettrica di 50 km – che diventano 65 in città – a una velocità fino a 135 km/h. Dopo tale soglia si attiva l’unità termica. Presente anche una trasmissione multimodale con innesto a denti, priva di frizione. Prezzi e disponibilità per il mercato italiano ancora da definire.

Infine, l’offerta premium di BMW, che propone le edizioni elettrificata ibride plug-in di X1 e X2, gli sport utility di ingresso nella gamma del costruttore bavarese: sul mercato italiano arriveranno a marzo, a prezzi ancora da definire. Entrambe le auto beneficiano di un tre cilindri turbobenzina di 1.5 litri di cilindrata: eroga 125 Cv di potenza massima, 220 Nm di coppia motrice ed è abbinato a un cambio automatico a sei marce e a un motore elettrico da 95 Cv e 165 Nm, posizionato sull’asse posteriore, a cui trasmette la coppia motrice. Così la trazione diventa 4×4.

L’elettromotore è alimentato da batteria al litio ha una capacità di 10 kWh, mentre la potenza e coppia massima di sistema toccano rispettivamente 220 Cv e 385 Nm. La batteria ad alta tensione – che consente di percorrere fino a 57 chilometri a zero emissioni – può essere caricata nelle normali prese domestiche in circa cinque ore (3,8 ore per raggiungere l’80% della capacità totale). Utilizzando una BMW i Wallbox, però, l’operazione di ricarica dallo 0 al 100% richiede meno di 3,2 ore e l’80% della capacità totale è raggiunta dopo 2,4 ore. Brillanti le prestazioni, con uno scatto 0-100 km/h coperto in poco meno di 7 secondi e una velocità massima di 193 km/h (195 per la X2). Il consumo medio omologato Wltp è compreso tra 1,9 e 2,1 l/100 km.

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