Vibo Valentia riceve due milioni di euro in due anni per non meglio specificate “spese di investimento”. Le aree della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi devono essere protette dalle frane: ci sono tre milioni in tre anni. Servono 5 milioni per ristrutturare il porto di Barletta. Altri 1,5 milioni vanno all’attività di ricerca della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste. La Valle d’Aosta si vede recapitare ben 15 milioni tra il 2020 e il 2022 per la tutela dell’ambiente alpino. Nella manovra, stando alla riforma del bilancio dello Stato varata nel 2016, non dovrebbe essere presenti “interventi di natura localistica o microsettoriale”, che andrebbero invece finanziati con leggi ad hoc. Anche il governo giallorosso però non fa eccezione: come negli passati, scorrendo le 300 pagine della legge di Bilancio fresca di approvazione del Senato, non mancano le micro-misure a favore di uno specifico territorio, piuttosto che di uno specifico settore. Come ad esempio il regime fiscale agevolato per le attività di oleoturismo: ovvero per chi organizza degustazioni, visiti o attività didattiche riguardanti l’olio d’oliva. I tempi stretti di approvazione della manovra – di fatto discussa solamente al Senato, mentre i deputati non toccheranno palla – sembrano aver limitato il lavoro delle “manine” e di chi avrebbe voluto inserire qualche “mancetta“. Ma il governo è inciampato ancora sulla normativa che regola la contabilità dello Stato.

CULTURA E RESTAURI – Se infatti dare due milioni di euro per la realizzazione di iniziative culturali ai comuni della provincia di Parma, che nel 2020 sarà capitale italiana della cultura, può essere considerata anche una misura non localistica, può difficile è sostenere la stessa tesi per il mezzo milione di euro stanziato per il restauro della villa Candiani di Erba in provincia di Como, oppure per valorizzare palazzo Piozzo di Rosignano a Rivoli in provincia di Torino. Altri 300mila euro vanno alla riqualificazione di villa Alari Visconti di Saliceto in Cernusco sul Naviglio, dove almeno c’è la giustificazione che nel 2020 sarà Città europea dello sport.

La manovra assegna poi altri 500mila euro alla Fondazione I Pomeriggi Musicali. Un altro mezzo milione, diviso in due anni, va al comune di Pistoia per la realizzazione del Pistoia Blues Festival. La stessa cifra è stata stanziata per celebrare il 150esimo anniversario della proclamazione di Roma capitale d’Italia. La Fondazione Ente Ville Vesuviane ne incassa persino di più: 600mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Al Parco museo minerario delle miniere di zolfo delle Marche vanno la bellezza di 1,5 milioni, spalmati in un triennio. Infine, la Badia di Santa Maria di Pattano, nel Vallo della Lucania in provincia di Salerno, avrà 1,3 milioni di euro per l’anno 2020 per lavori di restauro e di messa in sicurezza. Detto invece della Sissa di Trieste e del porto di Barletta, c’è un altro porto che festeggia: a Gioia Tauro arrivano 6 milioni di euro per riqualificare le aeree di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando.

CARNEVALI, OLIO, BANDE MUSICALI – Passando dagli interventi locali a quelli settoriali, spicca il milione di euro per ciascun anno del triennio 2020-2022 destinato al finanziamento di carnevali storici, che abbiano però, si legge nella manovra, “una riconoscibile identità storica e culturale”. La stessa cifra – tre milioni in tre anni – è stanziata per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle bande musicali. Godrà invece di un regime agevolato a partire dal primo gennaio chi fa attività di oleoturismo. Con il termine oleoturismo, è specificato nella legge di bilancio, “si intendono tutte le attività di conoscenza dell’olio d’oliva espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione dell’ulivo, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni aziendali dell’olio d’oliva, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito dei luoghi di coltivazione e produzione”.

RISCHIO IDROGEOLOGICO – Tra i meritevoli interventi di prevenzione del rischio idrogeologico, ne emergono però alcuni che hanno carattere locale. Oltre ai 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 destinati alla Valle d’Aosta, chiaro è il caso delle aree della Rupe di Orvieto e del Colle di Todi, già oggetto di lavori di mitigazione del rischio idrogeologico per frane. “Per la salvaguardia del patrimonio paesistico, archeologico, storico ed artistico delle città dai movimenti franosi attuali e potenziali”, il governo stanzia un milione di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022: tre milioni in totale quindi, da ripartire annualmente entro e non oltre il 30 giugno di ogni anno.

DIGITALIZZAZIONE – Un altro obiettivo è la digitalizzazione dei patrimoni bibliografici e degli archivi. Anche in questo caso, tra gli articoli della manovra alcuni sono specifici: è autorizzata la spesa di 750mila euro per l’anno 2020 a favore del Consiglio nazionale delle ricerche. Addirittura, è riconosciuto un contributo straordinario pari a 250mila euro annui a decorrere dall’anno 2020 per la Fondazione Luigi Einaudi Onlus di Roma: il vicepresidente è Davide Giacalone. Altri 300mila euro in due anni vanno all’Istituto affari internazionali di Roma, per la conservazione e valorizzazione del patrimonio bibliografico.

VOLO TURISTICO SÌ, PCI NO – Aveva fatto discutere invece l’emendamento inserito dal Pd per celebrare il centenario della fondazione del Partito comunista italiano: alla fine la norma è stata mantenuta, ma non sono previsti “nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato”. Vengono invece stanziati 300mila euro in tre anni per uno studio preliminare necessario a promuovere il “volo turistico“, al fine di valorizzare il patrimonio italiano “anche attraverso innovative forme di fruizione”.

OLIMPIADI E RYDER CUP – Arriva, infine, un miliardo per la realizzazione di opere utili alle Olimpiadi invernali nel 2026. Ma torna anche una vecchia conoscenza della legge di Bilancio: la Ryder Cup 2022. Vengono stanziati 20 milioni di euro nell’anno 2020, 20 milioni nel 2021 e 10 milioni nel 2022 per realizzare interventi sul territorio prima della manifestazione di golf che si terrà a Roma.

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