La legge di Bilancio è passata in Senato. L’Aula di Palazzo Madama ha prima dato il via libera alla fiducia sul maxi-emendamento con 166 sì e 128 no. Dopo il voto il Consiglio dei ministri presieduto dal premier Giuseppe Conte ha varato la nota di aggiornamento al bilancio, che è stata poi votata dall’Aula con 158 sì e 108 no. Ora il testo passa alla Camera.

“Il voto del Senato ci consegna una maggioranza solida e coesa e una manovra che esce non solo confermata ma anche rafforzata nel suo impianto”, ha commentato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. “Con un governo insediato da pochi mesi, che ha ereditato una situazione difficile, questa legge di bilancio può essere considerata un piccolo miracolo”, ha aggiunto il titolare di via XX Settembre. Che ha poi tracciato il solco ungo il quale il governo intende muoversi il prossimo anno: “Dopo il voto finale alla Camera, partirà il lavoro sulle grandi riforme a partire dall’alleggerimento del carico fiscale per i redditi medi e bassi, e sugli investimenti e su una nuova politica industriale sempre più orientata all’innovazione, allo sviluppo e alla sostenibilità“. Subito dopo il voto, a Palazzo Chigi è iniziato il vertice di maggioranza con il presidente del Consiglio. Sul tavolo il disegno di legge sull’Autonomia differenziata. Presenti i capi delegazione delle forze politiche che compongono il governo.

Il voto ha fatto emergere nuovi malumori tra le file dei 5 stelle. I senatori Cataldo Mininno, Lello Ciampolillo, Primo Di Nicola e Mario Michele Giarrusso non hanno partecipato al voto. “Avevo annunciato che non avrei dato il mio voto se non avessi trovato in legge di Bilancio le misure previste nel mio emendamento per gli interventi urgenti sulla messa in sicurezza e l’adeguamento delle scuole a più alto rischio sismico – ha spiegato Di Nicola su Facebook – Quelle prive dei necessari requisiti ai fini della sicurezza, per intenderci. Materia sulla quale mi sono, ci siamo impegnati sia in campagna elettorale che dopo. A questo proposito avevo fatto un appello anche al presidente del consiglio Giuseppe Conte. Inascoltato“.

“Purtroppo si è verificato lo scenario peggiore – prosegue il senatore – Il mio emendamento è stato respinto senza altre misure alternative di prevenzione, che pure ho cercato di fare inserire sino all’ultimo minuto. Per questo, coerente con l’annuncio, le dichiarazioni e gli interventi nell’Aula del Senato, non ho votato la legge di Bilancio. Augurandomi che tanta imprevidenza non debba un domani costare dolori alle famiglie. Come voi tutti sapete, il terremoto non avverte mai. Come sta capitando anche in queste ore”.

Ha votato no, come annunciato, Gianluigi Paragone. “Lasciare? Lasciare cosa? L’euro…”, ha ironizzato commentando il voto con i giornalisti che gli domandavano se lascerà il M5s. “No – ha detto il senatore – non lascio il Movimento. Non lo lascio perché sono un ortodosso del programma M5S”. Non teme che alla fine possano arrivare delle pressioni in tal senso? “In quel caso se la vedranno loro”, ha replicato Paragone. Assente anche la senatrice Vittoria Bogo Deledda che però da tempo non partecipa alle votazioni.

Il via libera è arrivato arriva dopo una giornata convulsa in cui Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento, ha chiesto il voto di fiducia. A quest’ultimo si è arrivati solo dopo che il l’esecutivo ha recepito le modifiche richieste dalla Ragioneria Generale dello Stato e ha preso atto delle inammissibilità decise dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati.

In mattinata l’aula aveva fatto da scenografia a uno scontro tra maggioranza e opposizione. Il motivo? La presidente Casellati ha dichiarato inammissibili 15 emendamenti, compreso quello sulla cannabis light presentato da due senatori del M5s. Sono invece una settantina i rilievi della Ragioneria generale dello Stato al maxiemendamento. Tra le ‘segnalazioni’ c’è la sospensione del reddito di cittadinanza in caso di lavori brevi. “Tutti i rilievi della Ragioneria generale dello Stato sono stati già recepiti, compresi gli stralci”, ha detto presidente della commissione Bilancio, Daniele Pesco.

La decisione di escludere l’emendamento sulla cannabis light ha invece scatenato il caos in aula. Il vice presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha apostrofato un collega dei 5 stelle chiamandolo “drogato”. Il leghista Simone Pillon ha accusato la maggioranza di voler “vendere la droga ai bambini”. Sul fronte opposto, il ministro D’Incà è intervenuto per spiegare di essere rimasto “amareggiato” dalla decisione. “Il nostro intento – ha spiegato – non era quello di liberalizzare alcunché ma di regolamentare un importante settore produttivo del nostro Paese”.

CRONACA ORA PER ORA

Ore 22.16 – Ok del Senato alla nota di variazione
Il Senato ha dato il via libera alla legge di bilancio con 157 sì e 108 no. L’Aula di Palazzo Madama ha anche dato il via libera alla nota di variazione di bilancio approvata dal Cdm con 158 sì e 108 no. Ora il testo passa all’esame della Camera.

Ore 22.01 – Cdm vara la variazione di bilancio
Il Consiglio dei ministri, riunito a Palazzo Madama, ha dato il via libera alla nota di variazione di bilancio. La riunione del governo è terminata.

Ore 21.45 – Iniziato il Cdm per la nota di aggiornamento al bilancio
E’ iniziato il Consiglio dei ministri per la nota di aggiornamento al bilancio. Il Cdm si svolge nella sala del governo del Senato, dove è arrivato anche il premier, Giuseppe Conte.

Ore – 21.40 – Il Senato dice sì alla fiducia
Il Senato ha dato il via libera alla fiducia sulla legge di bilancio con 166 sì e 128 no. Al momento della proclamazione del voto, la maggioranza in Aula ha applaudito.

Ore 20.51 – Iniziata la votazione
E’ iniziata nell’aula del Senato la prima chiama del voto di fiducia posta dal governo alla legge di bilancio.

20.22 – Romeo (Lega): “Manovra tutta ‘tax’, cittadini perseguitati
“È una manovra ‘tutta-tax’, sullo zucchero, sulla plastica, sulle auto aziendali, accise sulla benzina”. Lo ha detto il presidente dei senatori della Lega Massimiliano Romeo in aula a palazzo Madama nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia alla manovra. “Clima persecutorio verso i cittadini e clima di depressione verso gli imprenditori” ha denunciato Romeo, che ha detto che “il conto che gli italiani stanno pagando non è quello del Papeete ma di sette anni di governo del Pd con il gioco delle tre carte”.

20.09 – Governo, in corso riunione Di Maio-ministri M5s
E’ in corso la riunione del leader del M5S Luigi Di Maio con i membri del governo M5S. La riunione, per questioni logistiche visto il rush finale della manovra al Senato, si tiene a Palazzo Madama e non a Palazzo Chigi.

19.59 – Renzi alla Lega: “Se davvero hanno voglia di essere seri votino lo sblocca cantieri”
“Io voglio credere ai capi della Lega che evidentemente hanno superato la sbornia antieuropeista del no al Mes visto che sono arrivati a proporre un governo di unità nazionale. Una simpatica tarantella… Se davvero hanno voglia di essere seri e responsabili verso questo Parlamento, votino il piano shock sui cantieri”. Lo dice Matteo Renzi al Senato durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia alla manovra.

19.56 – Renzi: “Non neghiamo la fiducia al governo, ma chiediamo cambio di passo”
“Noi non neghiamo la fiducia a questo governo, ma chiediamo al governo un cambio di passo perché il 2020 diventi l’anno della ripartenza per la crescita”. Lo dice Matteo Renzi al Senato durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia alla manovra.

19.50 – Renzi: “Non neghiamo fiducia ma serve cambio di passo”
“Il 2020 è l’anno delle scelte: o si fa sul serio o la crescita zero inghiottirà tutti”, quindi Italia Viva “non nega la fiducia, ma chiede al governo un cambio di passo”. Lo ha detto Matteo Renzi intervenendo al Senato sulla manovra

19.45 – Renzi: “Stabilità non è immobilismo”
“Cari amici del governo, la stabilita non può essere immobilismo. Italia Viva dopo le regionali presenterà un piano shock per 120 miliardi per sbloccare i cantieri”. Lo dice Matteo Renzi al Senato durante le dichiarazioni di voto sulla fiducia alla manovra.

19.42 – Renzi: “Parlamento dovrà fermare plastic tax”
“Sulla plastic tax e la sugar tax nei prossimi mesi il Parlamento dovrà intervenire. La plastic tax non consentirà ai mari di essere più puliti ma ai lavoratori a vivere con maggiore difficoltà. Lo stesso vale per la sugar tax. Si rischia di colpire le aziende italiane”. Lo dice Matteo Renzi, in dichiarazione di voto al Senato sulla manovra per Iv. “Dobbiamo discutere dell’Italia dei prossimi dieci anni e non di misure semplicistiche e demagogiche”, aggiunge.

19.39 -Renzi: “Italia viva vota sì. Per noi bicchiere più che mezzo pieno”
“Italia viva voterà la fiducia ed esprime soddisfazione per il fatto che l’Iva non aumenterà, un rischio che si avvertiva molto forte nel mese di agosto”. Lo dice Matteo Renzi nell’Aula del Senato, in dichiarazione di voto sulla manovra a nome di Iv.

19.37 – Renzi: “Dobbiamo scusarci con opposizione e Colle”
“Parliamo spesso di onestà: c’è un’onestà intellettuale che dobbiamo a quest’aula. Questa maggioranza deve scusarsi con le opposizioni perché per il secondo anno un ramo del Parlamento non potrà discutere la legge di bilancio. L’anno scorso il Pd ha fatto ricorso alla Consulta per questo. Ora abbiamo il dovere di scusarci con l’opposizione e con il presidente della Repubblica che ci aveva invitato a un comportamento diverso”. Lo dice Matteo Renzi in Aula al Senato.

19.21 – Al via dichiarazioni di voto
Al via nell’Aula del Senato alle dichiarazioni di voto sulla manovra. La prima chiama sarà intorno alle 19.15 e il voto di fiducia dunque intorno alle 21. Seguirà il Cdm per la nota di variazione e poi il voto dell’Aula.

18.40 – Ragioneria dello Stato: “Da clausole Iva gettito di 21 miliardi”
Nel 2021 il governo dovrà sterilizzare clausole di salvaguardia per 20,1 miliardi di euro e nel 2022 di 27 miliardi. E’ quanto stima la Ragioneria Generale dello Stato nella relazione tecnica che accompagna il maxiemendamento alla manovra. L’aumento dell’Iva, prima della legge di Bilancio 2020, avrebbe portato nella casse dello Stato 28,7 miliardi di euro. Di conseguenza gli interventi inseriti nella manovra consentono una prima sterilizzazione pari a 8,6 miliardi.
In particolare, le maggiori entrate che dovrebbero arrivare dalla clausola di salvaguardia aggiornata, provengono per 5,8 miliardi di euro dall’aumento dell’aliquota ridotta, che passa dal 10% al 12%. Mentre altri 13,1 miliardi di euro saranno garantiti dall’aliquota ordinaria, che passa dal 22% al 25%. Infine, 1,2 miliardi saranno assicurati grazie alle nuove accise sui carburanti.

18.30 – Ronzulli (Forza Italia): “Manovra colpisce italiani con raffica di tasse”
“Questa manovra colpisce gli italiani con una raffica di nuove tasse ma, cosa ancora più grave, ipoteca il futuro dell’Italia e degli italiani e ruba qualsiasi prospettiva ai nostri figli. Avete messo in scena un lungo, animato e appassionato dibattito sulla cannabis. Avete tentato di liberalizzarla occultandola nella legge di Bilancio con l’ipocrisia di definirla ‘light’. Non abbiamo visto lo stesso fervore per argomenti ben più importanti come l’installazione delle telecamere negli asili nido. Siete bravi nel chiedere soldi alle famiglie, ma non restituite nulla in termini di sicurezza e trasparenza”. Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, intervenendo nel dibattito sulla Manovra in corso a Palazzo Madama.

18.20 – Cattaneo: “Stagione importante per ricerca pubblica”
“Si pongono le premesse per una stagione importante della ricerca pubblica”. Lo afferma la senatrice a vita Elena Cattaneo in Aula al Senato durante la discussione generale sulla manovra. “È doveroso dare conto in quest’Aula di importanti novità per la ricerca pubblica contenute nella legge di bilancio”, sottolinea Cattaneo che ricorda le modifiche all’emendamento, a sua prima firma, che cambia l’accesso alle risorse per lo Human Technopole aprendo le porte anche ai ricercatori universitari, degli Irccs e degli enti pubblici di ricerca. “Il nostro Human Technopole è una nuova casa della scienza”, aggiunge e ora si tratta di “eliminare l’idea di un ente che ha vinto senza merito e fatica, di radicarlo nel Paese”. Cattaneo parla poi dell’Agenzia per la ricerca: “è una grande opportunità ma va migliorata: non si può prescindere dal coinvolgimento del mondo scientifico. Bisognerà insistere sulla vera funzione dell’Agenzia”. Infine, la senatrice ricorda l’aumento di 31 milioni nel 2020 per il diritto allo studio attraverso le borse allo studio universitario.

18.15 – Calderoli (Lega): “Governo affossa Paese con le tasse”
“Non bastava il diluvio di tasse infilate a destra e manca nella manovra, dalla plastic Tax o sugar Tax, tasse che magari fanno sorridere ma significano salassate per i cittadini quando andranno a fare la spesa, dalla mazzata sulle auto aziendali, che eppure per tanti cittadini sono il mezzo di locomozione, all’eliminazione della cedolare secca al 21% per gli esercizi commerciali, solo per citarne alcune delle più sanguinose. Non bastavano i 4,8 miliardi di aumenti delle accise sui carburanti nel triennio fino al 2022, con salasso quando andremo al distributore. No, non bastava, perché in questa manovra sono previsti anche 20 miliardi per il 2020 e 27 per il 2021 di clausole da sterilizzare tra IVA e accise”. Lo afferma il senatore della Lega Roberto Calderoli. “Altro che manovra per il rilancio del Paese, questa è una manovra per il suo affondamento: lo fanno affondare di tasse!”, conclude.

17.42 – Bonino: “Non partecipo a questa pseudo farsa”
“Nella manovra “non c’è ombra di interventi che possano rilanciare l’economia”. Così Emma Bonino, senatrice di +Europa, intervenendo al Senato, durante la discussione sul voto di fiducia. “Sono stati fatti solo annunci destinati a cadere”, aggiunge Bonino. “A questa pseudo farsa non voglio partecipare”, conclude Bonino.

17.40 – Gallone (Fi): “Governo pericoloso per manifesta incapacità”
“E’ una manovra dannosa che uccide la speranza, mina la fiducia e blocca la crescita del Paese”. Lo ha detto nell’Aula di Palazzo Madama Alessandra Gallone, vicepresidente dei senatori di Forza Italia, nel corso del dibattito sulla manovra. “Ci dite che questa legge di bilancio è ispirata al Green New Deal. E invece bocciate per partito preso la proposta di introdurre il sistema del vuoto a rendere che avrebbe agito sui comportamenti a tutela dell’ambiente, mentre privilegiate odiose tasse che hanno l’unico scopo di finanziare l’umiliante assistenzialismo.Per non parlare del fatto che state chiudendo in zona Cesarini la legge più importante dello Stato in un solo ramo del Parlamento mettendo il bavaglio al bicameralismo e rischiando l’esercizio provvisorio. Questo governo – ha concluso la senatrice Gallone – è pericoloso per manifesta incapacità, irresponsabilità e mancanza totale di visione, condivisione, approfondimento e conoscenza”

Ore 17.37 – Cdm alle 21 e 15
Si terrà alle 21.15, a quanto si apprende, il Consiglio dei ministri per approvare la nota di variazione di bilancio, in vista del via libera in Senato alla manovra

Ore 17.35 – Zingaretti: “È legge Salva Italia”
“Sono momenti delicati, ma positivi. La manovra può essere definita ‘Salva Italià e il risultato sul piano economico è positivo. L’obiettivo, con fatica, è stato però raggiunto”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti a margine di un convegno, commentando la manovra all’esame del Senato.
La legge di Bilancio “è utile per chiudere una stagione e aprirne una che ridia speranza al Paese. A luglio sembrava impossibile, e invece ce l’abbiamo fatta”.

Ore 17.30 – De Petris: “Sfido il centrodestra. Dopo le vacanze test antidroga”
“Ho trovato molto fastidiose le polemiche ideologiche del tutto false e le falsità dette in quest’Aula” sulla norma che riguardava la canapa. “Potremmo anche fare una bella sfida: facciamo un bel test. Fate le vacanze tutti tranquilli e poi alla ripresa vediamo chi si sottopone al test antidroga e chi no”. E’ la sfida che Loredana De Petris (Leu) lancia in Aula ai senatori del centrodestra, replicando alla loro esultanza per lo stralcio dalla legge di bilancio dalla norma per la legalizzazione della cannabis leggera.
“Io sono stata la prima a fare il test”, ribatte da Forza Italia la senatrice Maria Gallone, che prende la parola subito dopo di lei.

Ore 17.29 – Zingaretti: “Chiusa stagione di precarietà”
“E’ stata faticosa però penso di poter dir che l’obiettivo è stato raggiunto ed è molto utile per chiudere una stagione segnata dalla precarietà e aprirne un’altra diversa e fondata sulla ricostruzione della speranza”. Lo ha detto Nicola Zingaretti, parlando della manovra, a margine di un incontro sui diritti. “Quindi viviamo questi momenti con questo spirito, cioè della possibilità concreta di raggiungere un obiettivo che solo alla fine del mese di luglio sembrava impossibile: eliminare l’aumento dell’Iva e investire, come si sta investendo, sul futuro del Paese”, ha spiegato Zingaretti. “Sono momenti delicati, però credo a questo punto positivi: c’è una manovra che definirei la manovra salva Italia perchè alla fine è questo il risultato economico, produttivo e sociale di questa manovra economica”, ha detto ancora il segretario del Pd.

Ore 17.09 – Governo pone fiducia
Il governo ha posto la fiducia sul maxiemendamento alla Manovra. Lo ha comunicato all’Aula del Senato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.(

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