Un treno deragliato a causa di una frana. Succede a Rio Pusteria, paese di 3mila abitanti all’imbocco della Val Pusteria, in Alto Adige. La causa è in particolare la neve che ha continuato a cadere anche nel fine settimana. Il maltempo continua a colpire tutta Italia. Oltre alla piena dell’Arno a Firenze, l’ondata di precipitazioni ha fatto esondare diversi corsi d’acqua in Emilia-Romagna. Una tromba d’aria nella riserva naturale di Duna Feniglia nel comune di Orbetello (Grosseto) ha distrutto circa mille pini domestici. A Matera, secondo una prima stima, il maltempo ha causato otto milioni di danni.

Alto Adige – Il treno della Sad, la compagnia di trasporto locale altoatesina, è deragliato poco prima delle 6 di mattina: a bordo c’erano solo pochi passeggeri e non ci sono feriti. In mattinata una seconda frana ha invaso la linea ferroviaria: una colata di fango ha invaso i binari nella zona di San Lorenzo di Sebato. Il sindaco, Martin Ausserdorfer, con un messaggio su Facebook invita i concittadini a restare “a casa”. Nel pomeriggio la strada statale della val Pusteria è stata riaperta ed è a una corsia fra Chienes e San Lorenzo di Sebato, come poco dopo anche la statale della val Venosta dove si viaggia a senso unico alternato. La strada della val Badia rimane chiusa. La val Senales rimane percorribile fino a Madonna di Senales, oltre la strada è bloccata. La ferrovia della Venosta è nuovamente aperta. “La situazione rimane di attenzione massima“, ha sottolineato l’assessore provinciale alla Protezione civile Arnold Schuler. In serata arriveranno nuove precipitazioni da sud, che si estenderanno su tutta la provincia. Limite delle nevicate tra 500 e 1000 metri.

Grosseto – La tromba d’aria si è abbattuta nella zona della laguna di Orbetello la notte tra il 16 e il 17 novembre. Il reparto carabinieri per la Biodiversità, gli ex forestali, spiegano: “L’evento ha interessato una superficie complessiva di circa 8 ettari di pineta: ad una prima stima sono state sradicate e stroncate circa 1.000 piante di pino domestico”. E’ stata anche interrotta per motivi di sicurezza la viabilità all’interno della riserva sia ai veicoli, sia per 2 chilometri anche al passaggio dei pedoni. Feniglia è la lingua di terra che unisce la costa di Ansedonia all’Argentario, separando il mare dalla laguna di Orbetello.

Emilia-Romagna – A Finale Emilia, in provincia di Modena, una parte dell’argine del canale Diversivo si è rotta e le campagne della zona si stanno allagando. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Carabinieri, insieme ai tecnici di Aipo. A Verica di Pavullo uno smottamento con cedimento del muro di contenimento ha reso necessaria l’evacuazione di alcune famiglie residenti in zona, all’interno di due edifici, a scopo precauzionale. A Modena, nonostante il passaggio del colmo di piena, rimangono chiusi in via precauzionale Ponte Alto sul fiume Secchia e ponte dell’Uccellino, sempre sul Secchia, tra Modena e Soliera. Chiuso anche il vecchio ponte di Navicello sul Panaro, così come il ponte di via Curtatona sul torrente Tiepido. Il livello dei fiumi, pur in calo, non ha ancora raggiunto la quota di sicurezza.

Vigili in azione anche nel Bolognese dopo l’ondata di maltempo che domenica ha fatto esondare diversi corsi d’acqua. Nella zona di Budrio, una delle più colpite con oltre 200 persone evacuate per l’esondazione del fiume Idice, sono una ventina gli interventi in corso per la messa in sicurezza di edifici e soccorso di animali. Molte aziende hanno riaperto stamani e sono alle prese con i danni causati dagli allagamenti. “Budrio ha passato una giornata tremenda, che rimarrà nella sua storia e sicuramente nella mia memoria”, ha scritto all’alba su Facebook il sindaco della cittadina, Maurizio Mazzanti.

Le previsioni – Nelle prossime ore il maltempo aggredirà l’Italia sospinto da forti venti di Scirocco e Libeccio. Tra questa sera e la notte i fenomeni più intensi si concentreranno tra la Liguria e l’alta Toscana, aree già duramente provate dalle abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni. La Sala operativa della protezione civile regionale ha emanato un codice giallo fino alla mezzanotte di martedì. Sempre nel corso della notte forti piogge colpiranno anche il Lazio specie le aree costiere. Tempo più tranquillo invece al Sud. Martedì rovesci temporaleschi molto intensi colpiranno la Lombardia, il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia con neve sull’arco alpino oltre i 1000/1200 metri di quota. Successivamente, tra mercoledì e giovedì, è attesa un’attenuazione dei fenomeni un pò su tutto il Paese.

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