Innanzitutto sono solidale con Salvini e mi spiace che un demente di sinistra abbia cercato di aggredirlo. Ogni gesto violento mi è insopportabile. E lo è ancor di più se a compierlo sono persone convinte di voler costruire un mondo di pace e tolleranza.

Ma oltre ad essere contraria a ogni senso di umanità la violenza è stupida. E continua ad esserlo anche in piccole dosi: il linguaggio violento ad esempio.

In questi giorni alcuni oppositori immaginari sono andati a contestare i comizi di Salvini. Si sono chiesti se queste iniziative sono utili oppure si limitano a gioire contemplando la loro potenza vocale?

Mi pare strano che ci sia ancora qualcuno che non ha notato l’inefficienza di molto di quanto viene tentato per arginare il crescente consenso per quest’uomo, dotato di una collezione spaventosa di felpe. Di norma quando un esercito sperimenta numerose e abbondanti sconfitte dovrebbe fermarsi un secondo a valutare l’entità degli errori filosofici e tattici che hanno condotto al disastro. Ma pare proprio che i progressisti per lo più siano incapaci di addentrarsi in tali complicati e noiosi ragionamenti.

In fondo a molti non importa di vincere o perdere, gli piace semplicemente partecipare, sentirsi per un attimo protagonisti della cronaca, e se poi le tue azioni portano al collasso della tua parte, che importa: ci siamo battuti con onore!

Altri, meno romanticamente, mirano a raccattar successi presso la propria parte politica, sperando di approfittare del tracollo continuo per scalare la gerarchia.

Non sono pochi i dibattiti televisivi durante i quali questi personaggi si scagliano contro la destra incuranti del fatto che le loro argomentazioni siano rosolio per gli avversari. Il loro obiettivo è dimostrarsi autorevoli presso i propri compagni di partito, non certo convincere qualche leghista del proprio errore.

Ad esempio, un leader progressista di prima grandezza ha rintuzzato con abilità il solito leghista dimostrando che questi non aveva coscienza delle leggi che regolamentano la pertinenza territoriale delle nazioni sui tratti di mare. Chiaramente tutti i telespettatori di destra lo hanno schifato perché incarnava magistralmente il primo della classe saputello, personaggio di per sé antipatico. Inoltre quelli di destra delle astruse burocratiche regolamentazioni marittime se ne infischiano. Quindi questo leader ha chiaramente rinunciato a un qualunque tentativo di far loro sorgere qualche dubbio…

Il nostro eroe era invece certo di guadagnare consenso presso i telespettatori progressisti sfoggiando una spaventosa memoria da Pico della Mirandola per date di accordi internazionali, direttive Onu, numero di chilometri dalle coste eccetera. Questo atteggiamento unisce il disprezzo per l’avversario (inutile cercare il dialogo coi leghisti tanto non capiscono un cazzo) e sete di potere smodata che antepone i propri interessi personali alla causa della pace e del progresso.

È incredibile che i progressisti, dopo 20 anni di Berlusconi, non abbiano ancora capito che la destra non si batte semplicemente denunciando la corruzione etica o morale o sessuale o criminale. Non ha funzionato col Berlusconi, non ha funzionato con Trump, non funziona con Salvini.

Come spiega Lakoff, nel suo magistrale Non pensare all’elefante, attaccare gli avversari è perdente, tocca puntare sui propri sogni, sul proprio progetto di società. E magari riuscire a realizzarne dei pezzetti. Ma in questa fase politica e culturale i progressisti pensano altrimenti, e non gli importa di continuare a farsi del male da soli. Li soddisfa avere ragione e poi fare le vittime. Ad esempio: cosa facciamo per contrastare la Bestia, la famosa, orribile, macchina di propaganda della Lega?

Io una proposta ce l’ho: stiamo selezionando i migliori siti web progressisti che si occupano di cultura, di solidarietà e di difesa del pianeta. Offriamo ai migliori la possibilità di connettersi gratuitamente a un sistema automatico di scambio di contenuti. Una specie di baratto orizzontale che permetta di scambiarsi visitatori: tu mi dai più visibilità, e io ricambio.

È un progetto ambizioso: ogni giorno milioni di progressisti visitano una galassia di blog che sono però scollegati, così informazioni di grande importanza si perdono nel mare dei post che ogni giorno invadono la rete. Da più di un anno stiamo pubblicando su People for Planet una selezione quotidiana dei migliori post progressisti. Abbiamo ottenuto risultati notevoli portando alcune notizie che avevano avuto poca risonanza all’attenzione di centinaia di migliaia di persone.

Da questa esperienza è nata la proposta di creare un sistema di certificazione e cooperazione tra siti. Si chiama www.stradaalternativa.it è attivo e puoi aiutarci segnalandoci i siti migliori che conosci (info@stradaalternativa.it).

Iniziamo a potenziare la nostra capacità di comunicare e collaborare e a raccontare i nostri sogni.

Per saperne di più su questa filosofia della comunicazione vedi il grandioso No, i giorni dell’arcobaleno il film candidato all’Oscar che racconta come i progressisti cileni vinsero il referendum contro la dittatura. Un film che ogni progressista dovrebbe vedere.

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