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Milano, in fiamme 5 auto della società che gestisce le case popolari. I dirigenti: “L’incendio è doloso”

L'incendio è avvenuto la notte di giovedì in via Forze Armate. Vicesindaco: "Abbiamo immediatamente allertato i soccorsi. Ora si sta indagando sulla dinamica dell'accaduto"
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Incendiate nella notte cinque macchine di MM, la società che gestisce le case popolari a Milano MM. L’incendio, “di chiara matrice dolosa” come tengono a precisare i dirigenti della società, è divampato in via Forze Armate e ha distrutto le auto di servizio. “Non è la prima volta che assistiamo a episodi di insensata violenza – spiegano Simone Dragone e Stefano Cetti, rispettivamente presidente e direttore generale di MM Spa -. Ma questo vile atto è senza precedenti e non deve essere sottovalutato. Ringraziamo le nostre colleghe e i nostri colleghi che, nonostante l’accaduto, proseguono l’attività quotidiana in supporto alle istituzioni nel rapporto con le persone, nella tutela delle fasce più deboli nonché nell’azione di contrasto all’illegalità”. Il personale di MM ha riaperto la sede regolarmente assicurando tutte le quotidiane attività di sportello al servizio dei cittadini.

Sull’accaduto interviene anche l’amministrazione comunale: “Abbiamo immediatamente allertato le Forze dell’Ordine che sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’accaduto e svolgere le indagini che potranno portare all’individuazione dei responsabili – aggiunge la vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Anna Scavuzzo -. Il lavoro quotidiano svolto da MM in collaborazione con la polizia locale e le forze di polizia per ripristinare la legalità negli alloggi popolari non si ferma e garantiremo tutti insieme le condizioni di sicurezza per tutti coloro che con impegno e dedizione svolgono quotidianamente il loro dovere”.

“Massima solidarietà a tutti i colleghi di MM, che lavorano ogni giorno per gestire al meglio le nostre case popolari – aggiunge l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti – Un lavoro già impegnativo e difficile, che certamente non deve diventare anche pericoloso. Quello che è accaduto è un grave episodio doloso che esprime vigliaccheria e insensata violenza, di cui speriamo che i responsabili vengano rintracciati il prima possibile”.

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