Il vostro lucchetto per la bicicletta non è abbastanza sicuro? Abus, nota azienda produttrice di soluzioni per la sicurezza fisica di moto e bici, propone 770A SmartX, un prodotto smart decisamente fuori dagli schemi. È un modello ad arco piuttosto ingombrante, che ripaga delle dimensioni e del peso di 2 Kg con tecnologie all’avanguardia.

Grazie a una staffa parabolica quadrata in acciaio cementato da 13 millimetri, è certificato come modello di livello 15, che è il massimo per il segmento delle biciclette per resistenza al taglio e la manomissione. Al posto delle vecchie chiavi, comunque disponibili per i nostalgici, l’apertura e la chiusura si controllano via Bluetooth dallo smartphone. La “chiave wireless” esercitata tramite l’app sfrutta un canale cifrato che abilita lo sblocco di prossimità.

La parte più interessante di questo lucchetto è quella degli allarmi. Un piccolo movimento o un tocco del lucchetto genera un tono di avviso, mentre un vero e proprio tentativo di furto attiva l’allarme, che progressivamente può arrivare fino a 100 decibel per una durata di 15 secondi.

Inoltre, ABUS 770A SmartX resiste a temperature comprese tra -20 e +40 gradi e integra una batteria che si ricarica tramite porta USB-C. L’autonomia è definita adeguata ma non è dichiarata. A scanso di equivoci, consigliamo di tenersi sempre le chiavi in tasca, dato che a batteria scarica lo sblocco elettronico non funziona.

Chi è attirato da questa novità hi-tech sappia che sono in commercio due versioni da 230mm e 300mm di lunghezza (la larghezza è sempre di 108 mm), con prezzi che partono da circa 209 euro.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Huawei Mate 30 Pro è lo smartphone tecnicamente perfetto, ma senza servizi Google

next
Articolo Successivo

Intelligenza Artificiale, Internet degli Oggetti e robot per aiutare gli anziani soli, a Milano parte la sperimentazione

next