È andato in escandescenza, probabilmente ubriaco, ha cercato di aggredire l’autista e poi ha letteralmente distrutto l’autobus dell’Atac sul quale viaggiava. Ancora un’aggressione sui mezzi pubblici a Roma, dove questa notte su via Casilina Vecchia, all’altezza della fermata Ponte Casilino, in zona Pigneto, un ragazzo di 24 anni originario del Libano ha prima divelto il bracciolo di uno dei sedili del bus NMC – sostituto della linea C della metro – e poi ha frantumato i finestrini ed i vetri della cabina del conducente. Il giovane è stato poi bloccato da un passante, che è intervenuto colpendolo al volto con un pugno.

Dopo pochi minuti sul posto sono arrivati i poliziotti del reparto volanti e i colleghi dei commissariati San Giovanni e Porta Maggiore, che hanno arrestato il 24enne con le accuse di danneggiamento aggravato di un mezzo pubblico, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.

Si tratta dell’ennesimo atto di vandalismo, con annessa aggressione, ai danni del servizio di trasporto pubblico capitolino e dei suoi operatori. Un’emergenza da un episodio a notte di media che nel mese di settembre ha spinto i sindacati a convocare uno sciopero unitario per chiedere alle istituzioni di adottare delle misure di sicurezza a protezione del personale Atac e Roma Tpl. “Se si va avanti così – sottolinea Claudio De Francesco, segretario della Faisa Sicel – arriveremo al punto di dover chiedere il blocco dei turni di notte. Rappresenterebbe un grave disservizio per i cittadini e per gli stessi lavoratori, ma se non si prendono provvedimenti il rischio è che prima o poi ci scappi il morto”. E ancora: “Grazie al cittadino eroico che ha impedito la fuga dell’aggressore: speriamo che la sindaca Raggi lo convochi per premiarlo”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Molestie nel ciclismo, la testimonianza: “Dovevamo lasciare la porta aperta anche se eravamo svestite”

prev
Articolo Successivo

Brindisi, carabiniere percorre contromano la statale per Lecce: un morto e due feriti. Era positivo all’alcoltest

next