Migliaia di giornalisti ed editori cinesi dovranno sottoporsi a un esame per misurare la loro lealtà al presidente Xi Jinping. Cinque sezioni, di cui due dedicate al pensiero politico del capo di Stato e una tutta sul Marxismo. Chi non passa, non potrà rinnovare il proprio tesserino. Quindi, non potrà più lavorare. Nei primi giorni di ottobre – si legge sulla testata South China Morning Post – sono previsti alcuni “test pilota” ai quali parteciperanno all’incirca 10mila giornalisti di 14 testate. Il dipartimento per la propaganda del Partito Comunista non ha ancora detto quando si terrà l’esame nazionale, ma, nel frattempo, i reporter potranno fare pratica usando lo smartphone. Esercizi e domande simili a quelle d’esame passano infatti attraverso un’app, Xuexi Qiangguo, la più popolare in terra cinese. Il suo download ha superato quello di WeChat e TikTok.

Xuexi Qiangguo è una piattaforma che riunisce articoli, video e documenti riguardanti la politica e la filosofia del presidente Xi Jinping. Lanciata in gennaio dal dipartimento per la propaganda, il suo nome è traducibile come “studio per rafforzare la nazione”. Viene paragonata, con forse poca fantasia e molta coerenza, al Libretto Rosso di Mao Zedong. Non è un caso che sia stata scelta come canale principale di indottrinamento: la Cina è il Paese con la “popolazione Internet” più grande al mondo e il mercato degli smartphone più esteso. Una rete capillare, ma controllata in modo massiccio.

Gli specialisti del settore sono stati chiamati a raccolta per dimostrare che “la voce del partito può raggiungere direttamente tutte le tipologie di terminali utenti”, come richiesto da Xi Jinping. Xuexi Qiangguo è pensata per fornire agli utenti una vasta gamma di servizi, fra cui messaggi che vengono cancellati in automatico e il supporto di video conferenze: in previsione anche la possibilità di scambiare in regali i propri “study points”: quelli ottenuti leggendo articoli, scrivendo commenti e sostenendo test a scelta multipla sui principi del partito. Il download di Xuexi Qiangguo in un primo momento era obbligatorio per tutti i membri del partito, che erano tenuti a registrarsi con il proprio nome.

Tuttavia, dopo alcune proteste, l’obbligo è stato cancellato e ora scaricare l’app è solo un’operazione consigliata. Poco cambia, però: Xuexi Qiangguo è in grado di tracciare i progressi degli utenti e di raccogliere informazioni. Tutto materiale al quale il dipartimento per la propaganda ha libero accesso. Intanto, i candidati pensano al test: “Sono molto bravo in questo tipo di cose, mi ci sto dedicando ogni giorni”, ha detto al South China Morning Post un giornalista che non ha voluto essere identificato. “Sono sicuro che lo passerò”, dicono altri. L’esame, in ogni caso, si può rifare.

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