Uno dei fenomeni più luminosi del cosmo è stato osservato grazie al nuovo cacciatore di pianeti della Nasa, Tess (Transiting Exoplanet Survey Satellite), lanciato nel 2018. Si tratta di un buco nero che riduce a brandelli una stella come il Sole: un’osservazione con un dettaglio senza precedenti. Il mostro cosmico ha una massa circa sei milioni di volte quella della nostra stella ed è stato individuato per caso a 375 milioni di anni luce dalla Terra. Alla scoperta ha contribuito anche la rete globale di telescopici robotici, ASAS-SN (All-Sky Automated Survey for Supernovae), che ha il suo quartier generale nello stato americano dell’Ohio e il telescopio spaziale Swift della Nasa. Lo studio è stato pubblicato sull’Astrophysical Journal dal gruppo dell’Università americana dello Stato dell’Ohio, coordinato da Patrick Vallely.

Sul fenomeno influiscono sia le dimensioni della stella e del buco nero e, soprattutto, la loro vicinanza. A seconda dei casi, il buco nero è capace di divorare ogni cosa, luce compresa, può assorbire in un sol colpo la stella oppure mangiarla a poco a poco attraendola a sé fino a trasformarla in un enorme spaghetto cosmico. Si tratta di un evento raro che, spiegano gli autori della ricerca, “avviene quando la stella si trova molto vicina al buco nero, a una distanza confrontabile a quella che separa la Terra dal Sole“. La frequenza di questo tipo di eventi è di uno ogni 10.000 oppure ogni 100.000 anni in una galassia delle dimensioni della Via Lattea. “Siamo stati, quindi, molto fortunati – concludono gli autori dello studio – a osservare in tempo reale questo fenomeno, uno dei più luminosi del cosmo”.

L’abstract su Astrophysical Journal

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