Adriana Volpe è stata ospite di Verissimo e, intervistata da Silvia Toffanin, si è tolta qualche sassolino dalla scarpa nei confronti dell’ex collega Giancarlo Magalli, con il quale ha un passato di polemiche e reciproche accuse finite anche in Tribunale. “Ho sofferto, ho iniziato a soffrire dal 2017 quando Giancarlo Magalli ha iniziato ad offendermi, non solo in tv, ma anche sui social, sono stata male. Noi abbiamo lavorato insieme per 7 anni. Poi durante una diretta parlando di un articolo sulla mezza età ho detto che aveva la sua età, 70 anni, e da quel momento qualcosa è cambiato, forse aveva un nervo scoperto“, ha raccontato spiegando di aver capito fin da subito che il conduttore non nutriva molta simpatia nei suoi confronti: “Non si può stare simpatiche a tutti, ma mi deve rispettare”, ha detto la Volpe.

“Lui ama il fatto che il programma si identifichi solo con lui. Dopo il terzo anno ha iniziato a chiedere di cambiare, ma la squadra funzionava e sono rimasta altri 4 anni. Ma lui non mi sopportava“, ha aggiunto precisando di esser stata molto ferita dalle parole di Magalli motivo per cui ha ritenuto importante battersi: “Ho voluto essere portavoce di tutte le donne che vengono insultate e non hanno modo di farsi sentire. Quando ricevi una palata di fango è difficile ripulirsi, per questo non ho accettato quello che lui ha dichiarato dopo quella puntata in cui mi ha dato della ‘rompi scatole’ e ha insinuato il pensiero che potessi aver fatto carriera per altri meriti se non quelli professionali”.

Dopo questa discussione i due hanno lavorato insieme ancora qualche mese, ma Adriana chiarisce: “Io sollevai il problema, ma l’azienda per cui lavoravo (la Rai) non ha risolto il problema, ma ha considerato me un problema. Io non auguro a nessuno quello che ho passato io. Fu un colpo al cuore, mi aspettavo un segnale, una protezione, dire quello che lui insinua tira dentro anche la Rai, eppure mi è arrivata in risposta una lettera di richiamo. Io ho fatto 20 anni in Rai, ho un ricordo meraviglioso, ma quest’anno si è chiuso un capitolo, non so cosa succederà in futuro. Io ho sollevato un problema, loro hanno avuto l’esigenza di spostarmi a “Mezzogiorno in Famiglia” e ora hanno chiuso il programma. Lo accetto, ma mi domando: quale persona avrà il coraggio di denunciare soprusi o angherie, se vedono che quello che rischi è che perdi il lavoro?”.

Silvia Toffanin le ha poi chiesto delle due querele da lei presentate in tribunale nei confronti di Magalli: “Ci sono e non ho intenzione di ritirarle. Voglio andare fino in fondo, ma non per me, ma per la mia famiglia, per mia figlia e per tutte le donne che come me hanno subito angherie”.

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