Ogni quanto tempo è necessario cambiare lo smartphone? Gli annunci di nuovi prodotti si susseguono a ritmo calzante, ma a quanto pare la smania della novità non ammalia più come un tempo. Anzi, stando a un’inchiesta condotta da Ting Mobile su un campione di 3.640 utenti di telefonia mobile, il 55% degli utenti smartphone prevede di tenersi il proprio telefonino per 3-5 anni.

Il campione è limitato, ma indica una tendenza che si riflette puntualmente nei dati sulle vendite di smartphone: il ritmo di crescita a doppia cifra dei primi anni è un lontano ricordo, ora si tira un sospiro di sollievo per un aumento annuale del 5 percento. Altrimenti detto: le peggiori paure dei produttori di telefoni cellulari si sono concretizzate: le persone che una volta si mettevano in coda per acquistare l’iPhone più recente e più grande, ora snobbano pazientemente le nuove offerte e aspettano un altro anno, e un altro ancora.

In sostanza, non si cambia più il telefono perché è uscito il modello nuovo. Piuttosto si prende questa decisione quando il proprio smartphone non funziona più bene, si rompe, si danneggia o viene perso.

Crediti: Ting Mobile


Andrew Moore-Crispin di Ting Mobile spiega che “dopo tanti anni in cui le persone sono passate a un nuovo telefono anche se il loro vecchio modello era perfettamente funzionante, è incoraggiante vedere che così tanti dei nostri intervistati restano attaccati più a lungo ai loro dispositivi. I dati del nostro sondaggio indicano che le persone sono più consapevoli dei prezzi e di quelle che sono le funzionalità di base dello smartphone. Per loro non è indispensabile avere la tecnologia più recente e alla moda”.

Fra gli intervistati, il 47 percento ha tenuto il telefono precedente per più di tre anni, e solo il 15 percento lo ha cambiato a meno di due anni dall’acquisto. A proposito del passaggio a un nuovo smartphone: ricordate sempre di cancellare definitivamente tutti i vostri dati prima di vendere, regalare o consegnare al punto vendita il vecchio smartphone. Secondo i dati di Ting Mobile, il 4 percento se ne dimentica.

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