“La gente mi ha preso in giro per la mia disabilità, mi dicevano che avrei dovuto suonare. È stato sicuramente difficile, ma i miei amici e la mia famiglia mi hanno aiutato a superare tutto. Volevo mostrare al mondo che avrei potuto farlo. Il mio messaggio alle persone con problemi di udito è di non scoraggiarsi. Se ci si prova con impegno, si può fare qualsiasi cosa”. Dice queste parole dopo il suo trionfo, che lo fa entrare nella storia del tennis. Duckhee Lee è il primo tennista sordomuto a vincere un match di primo turno a livello Atp. Di ostacoli nella sua vita ne ha superati tanti a partire dal primo, quando all’età di due anni gli è stata diagnosticata la sordità. Il 21enne sudcoreano ha colto il primo successo in un main draw del circuito nel torneo 250 di Winston-Salem, in North Carolina, battendo lo svizzero Henri Laaksonen per 7-6 (7-4) 6-1.

In campo non riesce a sentire le chiamate dei giudici di linea o gli aggiornamenti del punteggio ed è costretto a fare affidamento sui gesti dell’arbitro di sedia o delle persone che lavorano nel suo team. Un problema simile si è manifestato anche nel secondo set dell’incontro con Laaksonen, quando sul 5-1 il tabellone ha segnato erroneamente il punteggio di 40-15 anziché 30-15. Dopo un momento di impasse da parte di entrambi i giocatori, è stato un volontario del torneo ad aiutare Lee alzando tre dita della mano. Il sudcoreano non conosce la lingua dei segni perché gli è stato insegnato a leggere le labbra in coreano quando era bambino. Tutto ciò non gli ha impedito di cimentarsi ad alti livelli nel tennis: dalla prima partecipazione a un torneo Challenger all’età di 14 anni alla prima finale sempre in un Challenger a Little Rock lo scorso giugno fino alla prima gioia a livello Atp sul cemento di Winston Salem, dove ora è atteso dal confronto con il numero 3 del seeding Hubert Hurkacz. “Affronterò quest’incontro con lo stesso approccio di sempre, darò il massimo e poi vedremo cosa accadrà”, ha spiegato Lee, attualmente numero 212 del mondo.

Immagine tratta da YouTube

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