“Avevo 16 anni, fu un atto di ribellione“. Il primo passo della carriera politica di Sandro Gozi è avvenuto negli anni ’80 nel Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italia. Lo rivela Il Primato Nazionale, organo di stampa vicino a Casa Pound Italia, che ha pubblicato una foto che ritrae un giovanissimo ex sottosegretario con delega alle Politiche Europee dei governi Renzi e Gentiloni, insieme allo storico leader missino, Giorgio Almirante. Gozi è stato recentemente chiamato dal presidente francese Emannuel Macron, fra le polemiche, ad occupare la stessa carica che ricopriva per l’Esecutivo italiano.

“Il mio migliore amico era il segretario locale del Fronte della Gioventù – ha confermato Gozi alle agenzie di stampa – Venivo da una famiglia di centrosinistra e il mio fu un atto di ribellione. Ci ho messo molto poco a capire che quella non era la mia strada“. La foto fu scattata durante una visita di Almirante a Cesena. “Mi sono avvicinato un po’ per amicizia e un po’ per curiosità – ha spiegato l’ex sottosegretario – ma ho subito capito che non era roba per me. Il mio primo voto fu infatti per il Pri. D’altra parte mi pare che Salvini frequentasse il Leoncavallo”, ha concluso, alludendo al noto centro sociale milanese.

Il “quotidiano sovranista” ha anche pubblicato il registro dei tesseramenti del centro provinciale del Fronte della Gioventù di Forlì. Alla data indicata sul foglio c’è scritto “anno 90, come se si trattasse del 1990 – in quel caso Gozi avrebbe avuto 22 anni – e alla voce “attività” si legge “studente universitario”. Dalla redazione del Primato Nazionale riferiscono che le fonti parlano di una “adesione partecipata dal 1984 al 1987” e di una elezione nel consiglio d’istituto del Liceo classico ‘V. Monti’ di Cesena, avvenuta dopo la candidatura nella lista Fare Fronte. Su questi ultimi particolari, tuttavia, non vi sono ancora conferme.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili