Lo smartphone pieghevole Samsung Galaxy Fold arriverà in commercio a settembre. Dopo lo stop nella distribuzione per rimediare alle rotture dello schermo, e l’ammissione dell’amministratore delegato che la commercializzazione era stata troppo affrettata, sembra che tutte le criticità siano state risolte. A inizio luglio il numero uno di Samsung aveva spiegato alla stampa che erano in corso i test su oltre 2.000 unità, e che tutti i problemi erano stati identificati. Evidentemente sono anche stati risolti, dato che il Galaxy Fold arriverà sul mercato tra il 18 e 20 settembre.+

Una data che non sembra scelta casualmente, perché coincide con il debutto dei prossimi iPhone di Apple e del Mate X di Huawei, per il quale non è ancora stata diffusa nessuna tempistica ufficiale d’esordio. Del resto, dalle vicissitudini degli schermi del Fold abbiamo imparato che il calendario nel settore smartphone è tutto, e che arrivare secondi può fare la differenza fra il successo e il fallimento di un prodotto.

Si prospetta quindi una competizione serrata, con Samsung che cercherà di contrastare il clamore mediatico degli annunci di Apple e Huawei, sfoderando il primo prodotto in commercio con schermo pieghevole, che lo rende rivoluzionario ma non accessibile a tutti, dato il prezzo molto elevato (si parla di circa 1500 euro).

Secondo le stime più recenti, l’intera produzione del Galaxy Fold dovrebbe raggiungere circa 1 milione di unità. Numeri che lasciano intendere come Samsung sia consapevole del fatto che attirerà un numero ristretto di utenti. Le prime 30.000 unità saranno circoscritte alla Corea del Sud, poi sarà la volta di Stati Uniti e Corea. In seguito dovrebbe arrivare anche in Regno Unito, Germania e Francia. Ancora nessun dettaglio riguardo l’Italia.

Commenti - Non perdere ogni mattina gli editoriali e i commenti delle firme Fatto Quotidiano.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Huawei Mate 20 X 5G, il primo smartphone 5G per molti, ma non per tutti

next
Articolo Successivo

Google sfrutta la sintesi vocale per le chiamate di emergenza sugli smartphone Pixel

next