L’Italia di Sandro Campagna è campione del mondo di pallanuoto. Il Settebello vince l’oro – il quarto della storia – battendo la Spagna per 10-5 in una finale caratterizzata da due strappi degli azzurri nei tempi centrali che hanno tramortito gli iberici. A Gwangju gli azzurri – che schieravano 3 reduci dell’oro del 2011 a Shanghai: Figlioli, Figari e Aicardi – sono riusciti a contenere il superattacco (90 reti nel torneo, quaranta in più dell’Italia) degli avversari e imposto le proprie capacità difensive.

Il Settebello prova subito la fuga, ma Perrone rintuzza le reti di Luongo ed Echeniche e poi è Del Lungo ad evitare il sorpasso spagnolo parando il rigore assegnato per un fallo di Di Toro. Così nel secondo tempino, Figlioli e Dolce piazzano il break: 4-2, allargato poi da Renzuto Iodice che infila la difesa iberica e costringe David Martin Lozano al time out. Ma le Furie Rosse, prima dell’intervallo, riescono solo a segnare su rigore con Munarriz Egana.

Così nella ripresa l’Italia scava ancora le distanze: Aicardi e ancora Dolce imprimono la seconda spinta (7-3) e Di Fulvio mette l’ipoteca con la rete dell’8-3 a metà del terzo tempo. La pezza di Mallarach prima dell’ultima sirena è un fuoco di paglia. Negli ultimi 8 minuti il Settebello resta concentrato, contiene le superiorità numeriche e non permette mai agli spagnoli di segnare quando in acqua si gioca a uomini pari. Anzi Luongo firma il 9-4 del massimo vantaggio, compresso ancora da Mallarach a 2′ dalla fine. Anche per l’attacco della Spagna è troppo tardi: l’Italia è campione del mondo e rifinisce il risultato fissandolo sul 10-5 con Bodegas. Il bronzo è andato alla Croazia che nella finale per il terzo posto ha superato per 10-7 l’Ungheria.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coni, ‘Sport e Salute’ mette nel mirino i presidenti col doppio stipendio. E potrebbe essere una svolta

next
Articolo Successivo

Calcio, De Rossi al Boca: il video della sua presentazione al club argentino è emozionante

next