“Stavolta spero le cose vadano diversamente rispetto al G8 di Genova“. Giuliano Giuliani, padre di Carlo, il ragazzo ucciso da un colpo di pistola il pomeriggio del 20 luglio di 18 anni fa durante gli scontri di piazza Alimonda, racconta all’Adnkronos il suo timore in vista della grande mobilitazione annunciata per sabato 27 luglio dal Movimento No Tav, dopo l’apertura alla realizzazione dell’opera da parte del premier Giuseppe Conte. “Con questo ministro dell’Interno ci si può aspettare di tutto. Confido nelle forze dell’ordine, che siano più intelligenti di Matteo Salvini“, dice Giuliani. Mentre il leader della Lega annuncia che circa 500 agenti saranno impegnati in Val Susa nel fine settimana, quando gli attivisti contrari alla Torino-Lione marceranno verso il cantiere di Chiomonte, simbolo della protesta.

Ogni volta ho paura. Ogni volta è un colpo al cuore”, spiega Giuliani. Cinque giorni fa cadeva il 18esimo anniversario della morte di suo figlio. La verità giudiziaria è un proscioglimento per legittima difesa in favore del carabiniere Mario Placanica, ma i familiari da anni chiedono un processo per chiarire la dinamica dei fatti durante quel pomeriggio in piazza Alimonda a Genova. “Sono sempre preoccupato – aggiunge Giuliani . ma spero che anche dai manifestanti le cose siano tenute nei limiti della percorribilità sebbene le provocazioni da parte di questo ‘orripilante’ ministro siano da attendersi. Spero non ci sia nulla di paragonabile al G8“, è l’appello del padre di Carlo Giuliani.

Proprio sulla mobilitazione annunciata per sabato si è espresso anche lo stesso Salvini. “Ognuno manifesti liberamente il suo pensiero, ma ogni eventuale atto di violenza verrà contrastato con fermezza. Saranno circa 500 gli agenti impegnati sul posto nel fine settimana, sono costantemente in contatto con la prefettura di Torino“, ha detto il ministro dell’Interno. “Sabato c’è il campeggio dei No Tav in Val di Susa e quindi la mia priorità è mandare 500 uomini lì per evitare che provochino disastri“, ha poi ribadito Salvini.

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