Cercasi addetto stampa “esente da difetti o imperfezioni limitanti“. Il requisito compare, testuale, nel bando di selezione pubblicato sul suo sito dal teatro San Carlo. Ora il Sindacato unitario giornalista Campania (Sugc) protesta e chiede il ritiro del bando, così come il governatore Vincenzo De Luca. Per il Sugc quella dicitura rappresenta una “grave discriminazione“.

Il bando in questione è stato pubblicato il 24 maggio dal teatro napoletano nella sezione “Bandi aperti” del sito internet ed è composto da 11 articoli che vanno dai requisiti di ammissione all’informativa sul trattamento dei dati personali, come un bando qualsiasi. A far esplodere le polemiche sono stati il riferimento all’iscrizione “all’albo dei giornalisti pubblicisti” e il punto c. dell’Articolo 1 in cui si legge: candidati che “siano fisicamente idonei ed esenti da difetti o imperfezioni che possano limitare il loro pieno ed incondizionato espletamento, in sede e fuori sede, delle mansioni previste dai Contratti Collettivi di Lavoro per i dipendenti delle Fondazioni lirico-sinfoniche, nonché il relativo rendimento professionale”.

Il Sindacato dei giornalisti campani ha inviato una lettera di protesta, firmata dal segretario Claudio Silvestri, alla sovrintendente del teatro Rosanna Purchia. La lettera è divisa in 6 punti e polemizza all’inizio sulla “mancata conoscenza della norma di riferimento sugli uffici stampa (la legge 150/2000) e della natura dell’albo dei giornalisti, tanto che il requisito richiesto è l’iscrizione a un inesistente “albo dei giornalisti pubblicisti”, discriminando così la partecipazione dei giornalisti professionisti”. Silvestri aggiunge poi che “la cosa più grave è un’ulteriore e incredibile discriminazione” e si riferisce proprio all’incriminato punto c. del primo articolo del bando.  Il segretario del Sugc, nella lettera, ha dato sfogo all’accusa senza mezzi termini: “Ma siamo all’eugenetica? Al San Carlo cercano un giornalista di razza ariana o dalle fattezze di Roberto Bolle? Che fine ha fatto la Costituzione che vieta le discriminazioni perché “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, senza distinzione di condizioni personali?”.

Il sindacato ha quindi avvertito il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e le autorità competenti e si dice pronto a impugnare il bando. È invece già intervenuto il governatore regionale Vincenzo De Luca, che ha richiesto l’immediato ritiro del bando da parte del teatro che però, al momento, ancora non ha dato segnali di aver raccolto i richiami: il bando è ancora on line.

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