Ci sono auto che, semplicemente, incarnano il dna di un marchio. Quelle che offrono parti di sè a tutto il resto di una gamma, di anno in anno. Una di queste è il Land Rover Defender, che dopo quasi settant’anni (67, per la precisione) di onorata carriera e oltre due milioni di pezzi venduti nel 2016 venne mandato in pensione. Temporanea, a quanto pare.

Già, perché la nuova generazione (che sarà fabbricata nel nuovo impianto di Nitra, in Slovacchia) è già in rampa di lancio e verrà presentata al prossimo salone dell’auto di Francoforte, in programma dal 12 al 22 settembre prossimi, in edizione per certi versi ridimensionata. Mancheranno infatti pezzi del calibro di FCA, Volvo, Rolls-Royce, Aston Martin, PSA (eccezion fatta per Opel), Nissan, Mitsubishi, Mazda, Toyota, Suzuki, Subaru e, in parte, Renault.

Il nuovo Defender verrà offerto in tre diverse varianti di lunghezza, per soddisfare una clientela trasversale. La “90” sarà lunga 4,32 metri, e potrà ospitare 5-6 passeggeri, che diventano 6-7 sulla “110”, la cui lunghezza sarà di 4,76 metri. Mentre la più grande delle Defender, la “130” che supera il muro dei 5 metri (5,1), di posti a sedere ne avrà 8.

Rispetto a quando la prima Defender fece la sua comparsa, tuttavia, molte cose sono cambiate. Una di questa è l’utilizzo dei suv: non più (anzi quasi mai) offroad, bensì urban veichle. Dunque anche la prossima ventura, di cui vedete qualche immagine camuffata nella gallery, si preoccupa di piacere un po’ a tutti con diversi livelli di personalizzazione. Proprio per questo gli allestimenti disponibili saranno Urban, Country, Adventure ed Explorer.

Tra l’altro il nuovo Defender, insieme ad altre novità previste per il prossimo futuro, dovrà contribuire a risollevare le vendite di Land Rover, quest’anno ferme a 579 mila unità, contro la cifra record di 614 mila raggiunta lo scorso anno. Il calo più vistoso si è avuto in Cina (-34%), quindi in Europa (4,5%), ma è arrivato al termine di un decennio di crescita vorticosa, che ha portato il marchio britannico di proprietà indiana (Tata Motors) a raddoppiare i propri volumi.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Kia XCeed, il crossover furbo e contemporaneo. A cui Alfa Romeo dovrebbe guardare – FOTO

prev
Articolo Successivo

Renault Captur, la seconda genererazione è in rampa di lancio. Sarà anche ibrida plug-in – FOTO

next