La Procura di Roma ha chiesto il processo per il patron della Sampdoria Massimo Ferrero, la figlia Vanessa, il nipote Giorgio e i due manager Marco Valerio Guercini e Andrea Diamanti: sono accusati a vario titolo di appropriazione indebita, autoriciclaggio, utilizzo di fatture false e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita. L’udienza preliminare è stata fissata per il 20 settembre prossimo, davanti al giudice della X sezione. 

Il pm Maria Sabina Calabretta e il procuratore aggiunto Rodolfo Sabelli accusano Ferrero e la figlia di essersi appropriati “indebitamente delle somme accreditate con bonifico estero” per la vendita il 17 giugno 2015 del calciatore Pedro Obiang, per un totale di 1.159.000 euro, “con le aggravanti – scrivono gli inquirenti – di aver cagionato alla Uc Sampdoria spa un danno patrimoniale di rilevante entità e di aver commesso il fatto abusando di relazioni d’ufficio“. Nell’ambito di questa indagine, lo scorso 28 novembre la Guardia di Finanza aveva sequestrato a Ferrero beni per 2,6 milioni di euro, provvedimento poi parzialmente annullato dal Tribunale del Riesame. 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Intercettazioni, Bonafede: “Non si torna indietro dal trojan. Pubblicazione ascolti segue il preminente interesse pubblico”

next
Articolo Successivo

Lotti ai pm: “Verdini mi segnalò il giudice per nomina al consiglio di Stato. Amara? Me lo presentò Mantovani dell’Eni”

next