“Io sotto assalto di Salvini e Di Maio su conti, Ue e tasse? Mi vogliono dettare l’agenda? No, non è stato questo l’atteggiamento, né questo il clima. Nessuno mi vuole mettere in un angolo, sono lo stesso che a dicembre ha evitato la procedura di infrazione al Paese salvaguardando le misure di protezione sociale, quota 100 e reddito di cittadinanza. Non ho cambiato filosofia”. A rivendicarlo il presidente del consiglio Giuseppe Conte, a margine dell’assemblea di Assonime a proposito della riunione di ieri sera con Di Maio e Salvini. “Con i vicepremier c’è un clima di fiducia”, ha continuato. Anzi, nell’esecutivo, ha aggiunto il premier, “c’è piena condivisione ” anche sulla necessità di evitare la procedura di infrazione “che sarebbe un danno per il Paese che ci esporrebbe a una fibrillazione dei mercati che rischia di non essere controllata”. “La filosofia non cambia: no austerity, no misure recessive”, ha continuato Conte, escludendo il rischio di una manovra correttiva.