La 39esima edizione della sfida infinita tra i due più grandi della storia del tennis va a Rafael Nadal. Quando si gioca sulla terra rossa del Roland Garros, anche la classe di Roger Federer non può nulla contro la macchina spagnola. Finisce con un netto 3 set a zero, a dispetto di una partita combattuta per almeno due ore: Nadal conquista così la 12esima finale nell’Open di Francia e ora aspetta il vincente di Djokovic-Thiem. Finora, quando è arrivato all’ultimo appuntamento del più importante torneo sulla terra, non ha mai perso.

In una semifinale rovinata dal forte vento, il responso del campo dice 6-3 6-4 6-2 in 2 ore e 25 minuti per Nadal. Le condizioni climatiche hanno sfavorito soprattutto Federer, impossibilitato a giocare in anticipo ed essere penetrante con i suoi colpi. Dall’altra parte il maiorchino ha mostrato la consueta solidità mentale: 82% di prime di servizio in campo, appena 19 errori non forzati e armi per colpire sia dal fondo ma anche scendendo a rete (9 punti con la volee).

È stata comunque una partita equilibrata nei primi due set, quando Federer è riuscito comunque in due occasioni a strappare il servizio allo spagnolo e a portarlo molto spesso ai vantaggi. Il finale di primo set è la fotografia della partita: lo svizzero annulla cinque palle break, ma Nadal recupera tutto il possibile fino a conquistare il game alla sesta occasione. Poi sul 5-3 e 40-30, Federer sballotta nuovamente lo spagnolo da una parte all’altra del campo pur di non concedergli il set, ma finisce battuto da un rovescio a incrociare che lo lascia di pietra.

Per lo spagnolo è la 24esima vittoria in 39 sfide contro Federer e ora correrà per conquistare il 12esimo Roland Garros. Dovesse riuscirci, salirebbe a 18 Slam conquistati contro i 20 del campione di Basilea. Hanno uno 33 (appena compiuti) e l’altro 38 anni, ma la sensazione è che li vedremo ancora a combattere sul campo da tennis, magari la prossima volta sull’erba di Wimbledon che tanto piace a Federer. Perché sulla terra rossa invece non c’è storia.