Roger Federer batte Stan Wawrinka in quattro set e raggiunge dopo sette anni le semifinali del Roland Garros dove troverà Rafael Nadal. Una notizia che farà felici gli organizzatori dello Slam parigino e che, indirettamente, si inserisce anche nella storia del tennis italiano. Grazie, infatti, alla vittoria per 7-6 4-6 7-6 6-4 del nativo di Basilea sul compagno di Coppa Davis, da lunedì 10 giugno Fabio Fognini entrerà per la prima volta nella Top 10 mondiale. Quarantuno anni dopo il numero 7 di Corrado Barazzutti, l’ultimo italiano a riuscirci nel 1978. Il terzo in assoluto, dopo lo stesso Barazzutti e Adriano Panatta, quest’ultimo numero 4 al termine della stagione 1976 che lo vide alzare Roma, Parigi e la Coppa Davis a Santiago del Cile.

Risultato impensabile solo pochi mesi fa, questo traguardo chiude il mese di mezzo migliore della carriera del tennista ligure, da sempre estremamente dotato sotto il profilo tecnico quanto incostante sotto quello mentale. Ad aprile la prima vittoria in un Masters 1000 a Montecarlo contro il serbo Dusan Lajovic (primo italiano a vincere un titolo di questo livello dal successo a Roma di Panatta nel 1976 e primo italiano a vincere nel Principato di Monaco da Pietrangeli nel 1968) – e ora una posizione già sfiorata in passato due volte ma mai raggiunta. Nel 2014 e nel 2017 l’azzurro si era fermato alla posizione numero 13.

Le possibilità di Top 10 di Fabio Fognini si sono fatte più concrete dopo la giornata parigina di lunedì 3 giugno. La delusione per la sconfitta negli ottavi del Roland Garros contro Alexander Zverev, infatti, è stata alleviata dalla concomitante vittoria di Karen Khachanov contro Juan Martin Del Potro, che ha decretato l’uscita dell’argentino dai primi dieci della classifica mondiale. Proprio alle spalle del tennista ligure. A quel punto solo un successo finale di Wawrinka poteva escludere ancora una volta Fognini dai migliori dieci del mondo. Attualmente ottavo nella Race e in lotta per un posto per le prossime Atp Finals di Londra, Fognini arriva in Top 10 dopo nove titoli in singolo e dieci finali perse. Il primo alloro è datato 14 luglio 2013, a Stoccarda, contro Philip Kohlschreiber. Dopodiché il nativo di Arma di Taggia si è imposto nel 500 di Amburgo e nei 250 di Vina del Mar, Umago, Gstaad, San Paolo, Bastad e Los Cabos. In doppio è storica la vittoria del 2015 agli Australian Open insieme a Simone Bolelli.

Nei Major il miglior piazzamento risale al 2011, quando al Roland Garros raggiunse i quarti di finale contro Novak Djokovic ma fu costretto al ritiro prima di scendere in campo. Ottavi di finale raggiunti agli Australian Open nel 2014 e nel 2018 e agli Us Open nel 2015, quest’ultimo traguardo centrato dove essere diventato l’unico giocatore a battere negli Slam Rafael Nadal recuperando da due set a zero. Sull’erba di Wimbledon invece Fognini non si è mai spinto oltre il terzo turno.