Niente gioco d’azzardo, armi o materiale pornografico. Ma anche servizi finanziari, assicurativi, gioielli, quadri e pellicce. Sono le regole della Carta del Reddito di cittadinanza, definite con il decreto attuativo del ministero del Lavoro di Luigi Di Maio, di concerto con il ministro dell’Economia Giovanni Tria, pubblicato in Gazzetta ufficiale. Vengono definiti appunto gli acquisti vietati, tra i quali non compaiono quelli di elettrodomesticiprodotti elettronici. I beneficiari della misura hanno già ricevuto le prime card più di un mese fa: una sorta di tessera prepagata intestata al richiedente su cui ogni mese viene accreditato l’importo che spetta a ciascun percettore del reddito di cittadinanza. Soldi che devono essere spesi tutti entro il mese successivo, pena il taglio del 20% del residuo, mentre il tetto al prelievo di contante è pari a 100 euro mensili.

Queste le cose già note e confermate nel decreto attuativo, mentre le novità riguardano appunto la definizione di che cosa non si può acquistare con la carta. Il principio è quello già utilizzato per la Carta acquisti, quindi l’utilizzo per l’acquisto di “generi alimentari e il pagamento delle bollette“. Ma la Carta RdC può essere utilizzata anche per altre esigenze, ad eccezione di alcune, appunto. Si parte dai giochi che prevedono vincite. Un divieto già scritto nero su bianco nel decreto legge. Poi è vietato l’acquisto, il noleggio e il leasing di “navi e imbarcazioni da diporto“, così come comprare armi e materiale pornografico.

Gli altri divieti riguardano i “servizi finanziari e creditizi”, i “servizi di trasferimento di denaro“, i “servizi assicurativi“, quindi con i soldi del redditto di cittadinanza non sarà per esempio possibile assicurare la propria auto. Infine, non sono possibili acquisti in “gioielliera”, “pellicceria“, nelle “gallerie d’arte e affini” e in “club privati“. Rimangono fuori da questo elenco, non come inizialmente previsto, gli elettrodomestici e i prodotti elettronici, con la soddisfazione della Aires – che riunisce le principali insegne retail del settore – “nel vedere riconosciuta la natura di beni essenziali a queste tipologie di prodotti”. L’associazione, si legge in una nota “diramerà alle imprese alcune indicazioni operative mirate a dare esecuzione in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale a quanto previsto dalla normativa”. “Siamo soddisfatti perché si è ristabilito un principio fondamentale: i prodotti elettronici non sono beni voluttuari o consumistici, ma strumenti fondamentali per la vita delle persone e delle famiglie, per l’inclusione sociale e anche per il reinserimento lavorativo”, dichiara Andrea Scozzoli, presidente di Aires.

La carta del redditto comunque, come precisa il decreto, è predisposta per inibire gli acquisti negli “esercizi prevalentemente o significativamente adibiti” alla vendita dei prodotti vietati, individuati tramite “i merchant category code (Mcc)”. La stessa card inibisce anche” l’utilizzo all’estero e gli acquisti online o mediante servizi di direct-marketing“. Infatti, precisa Aires, nella stessa nota, “non sarà possibile effettuare acquisti online”, ma “è consentita la modalità ‘clicca e ritira‘, ovvero la prenotazione del bene sul web e il conseguente ritiro e pagamento nel punto vendita”.

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