Questo weekend a Milano, nella cornice del Palazzo del Ghiaccio convertitosi per l’occasione in arena esport, sono andate in scena le finali della nona stagione della Pro League di Rainbow Six Siege, l’FPS tattico di Ubisoft. Durante i due giorni si sono sfidati 8 tra i migliori team al mondo, rappresentanti i 4 campionati intercontinentali che compongono il circuito competitivo creato dall’azienda franco-canadese.

La prima giornata ha visto andare in scena i quarti di finale, con quattro match che hanno decretato l’uscita dal torneo per altrettante squadre: i brasiliani degli Immortalis, i francesi degli eStream Esport, gli statunitensi dei Darkzero Esports ed i giapponesi dei NORA-Rengo, sconfitte per 2 match a 0 rispettivamente da Evil Geniuses, FaZe Clan, Team Empire e Fnatic.


La giornata di domenica si è aperta con la semifinale tra i Team Empire, squadra proveniente dalla Russia, ed il team australiano dei Fnatic, che ha visto emergere vincitori i russi dal primo match, mentre il secondo ha visto gli australiani portarsi alla ribalta ottenendo una vittoria non troppo sofferta e portando lo scontro al terzo match. Come un rullo compressore i Team Empire hanno sconfitto con un sonoro 7-0 i Fnatic nell’ultimo incontro staccando così il biglietto per la finale.

Il secondo scontro della giornata ha visto contrapposta la compagine brasiliana dei FazeClan contro gli statunitensi degli EvilGeniuses. Il primo match molto combattuto, ha visto i Faze rispondere quasi round su round agli EG, ma incapaci di fermare gli americani una volta giunti  5-6 al matchpoint; quasi stesso copione sulla seconda mappa, con i brasiliani però capaci di portare il match in “overtime” pareggiando il 6-6, e tenendo ancora vivo il sogno della finale, finale svanita però nel corso dei due round successivi grazie all’ottimo lavoro del team statunitense, che aggiudicandosi anche la seconda mappa approda allo scontro finale della stagione.


A chiudere il weekend milanese delle finali di ProLeague lo scontro più importante di tutti, quello che assegna il titolo di campioni del mondo di Rainbow Six: Team Empire vs Evil Geniuses, Russia vs Stati Uniti. Delle partite della giornata, quella fra russi e statunitensi è stata quella che più ha tenuto il pubblico incollato alle sedie: dopo una prima mappa molto combattuta, gli Evil Geniuses sono riusciti ad agguantare il punto e presentarsi al secondo match più freschi e più in partita, tanto da riuscire molto facilmente a portarsi al matchpoint dopo aver concesso solo 3 round agli avversari. Ma i russi non si son dati per vinti e,  spinti anche dal tifo, round su round hanno fermato i matchpoint degli avversari, conquistando loro i round, ribaltando la situazione e portando lo scontro alla terza e ultima mappa. Con il morale degli statunitensi ormai spezzato, il Team Empire si è aggiudicato senza troppi patemi il terzo match laureandosi campione del mondo per la season 9.

L’evento, il primo di respiro internazionale di un certo livello giocato in Italia in questo decennio, mostra definitivamente che anche nel nostro paese è possibile realizzare eventi esport standalone di buon livello. Ottima anche la risposta del pubblico che ha visto in sala oltre 1000 spettatori -paganti-, rimasti quasi tutti ad incitare i giocatori fino al termine della finale (finita dopo le 23:00), mentre in streaming su Twitch raggruppando i vari canali locali (l’evento è stato trasmesso in 14lingue) gli utenti attivi contemporanei superavano agilmente i 100.000. Il Palazzo del Ghiaccio dal canto suo si rivela una buona location con “un’arena” molto ariosa, e che grazie al predominante bianco delle sue strutture ed ad una buona illuminazione permette di creare un’esperienza diversa dal buio e ombre in cui è solitamente immerso lo spettatore agli eventi esport italiani.

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