È stato fermato in serata dai soccorritori l’uomo che ha cercato di scalare la Torre Eiffel a Parigi, facendo scattare il piano di emergenza e l’evacuazione della struttura. In un primo momento era stata l’emittente televisiva Bfmtv a riferire che l’uomo era stato arrestato dalla polizia mentre tentava di arrivare all’ultimo piano della torre che si trova a 276 metri di altezza ed è normalmente raggiungibile solo con gli ascensori. Solo in serata si è compreso che la trattativa con le forze dell’ordine era ancora in corso e che dalle 18 un pompiere stava cercando di dialogare con l’arrampicatore.

I filmati della scena hanno mostrato la polizia circondare l’area intorno al monumento, che ha celebrato il suo 130° anniversario la scorsa settimana. Su Twitter, la società che gestisce la torre ha avvertito gli utenti della chiusura fino a nuovo avviso. Ancora sconosciuti i motivi del gesto, anche se vengono esclusi moventi terroristici per l’uomo che sarebbe arrivato quasi in cima alla torre senza l’ausilio di corde o agganci di nessun tipo per poi minacciare il suicidio una volta in cima.

L’ultima “impresa” risale all’ottobre 2015, quando un uomo si arrampicò da terra, in piena notte. Avvistato da alcuni passanti, trovò già al primo piano i poliziotti ad attenderlo. Più “professionale” Alain Robert, l’arrampicatore urbano soprannominato uomo-ragno dopo i suoi exploit in mezzo mondo: arrivò in cima, sfidando ogni divieto, in appena 45 minuti.

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