Allarme bomba alla Casa Rosada e alla Camera dei deputati. Due telefonate anonime hanno provocato l’evacuazione a Buenos Aires di una pertinenza della Camera e provocato un allarme sicurezza nel palazzo presidenziale che non è però stato evacuato.

Un’emergenza giunta poche ore dopo che in mattinata gli agenti della sicurezza hanno arrestato un uomo che cercava di entrare nel palazzo presidenziale con una valigetta all’interno della quale c’era un revolver carico sostenendo di avere un appuntamento con il presidente della Repubblica, Mauricio Macri.

Respinto, l’uomo ha allora lanciato la sua valigetta contenente l’arma oltre la recinzione esterna, cercando poi di fuggire, ma è stato arrestato poco dopo dagli agenti della sicurezza. L’uomo è Francisco Ariel Muniz, 35 anni, che in passato è stato militante della coalizione governativa Cambiemos, cercando anche attraverso di essa di farsi eleggere per una carica locale nel comune di General Pinto, in provincia di Buenos Aires.

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