Nuovo fronte di scontro nel governo, stavolta sui migranti irregolari da rimpatriare. Nella lettera inviata martedì dal vicepremier Luigi Di Maio al premier Giuseppe Conte, in cui chiedeva di convocare un vertice sui rimpatri a suo dire ancora fermi, si legge che gli irregolari oggi in Italia sono “600mila”. Nella conferenza stampa di oggi su sicurezza, terrorismo, estremismo islamico e immigrazione il ministro dell’Interno Matteo Salvini lo ha però contraddetto dicendo che “il numero massimo stimabile” di migranti irregolari presenti in Italia dal 2015 è di 90mila persone.

Immediata la replica del Movimento 5 Stelle: “Sorprendono le parole del ministro dell’interno sui 90mila irregolari in Italia, visto che fu proprio lui a scrivere nel contratto di governo il numero di 500mila irregolari. Che tra l’altro è il numero reale, confermato da molte organizzazioni. Non capiamo il senso di dover anche smentire ciò che è riportato nel contratto di governo, forse perché sui rimpatri non è ancora stato fatto nulla?

Salvini ha affermato che dal 2015 sono sbarcati 478mila migranti: 268mila hanno lasciato l’Italia e sono “presenze certificate in Paesi Ue” e altri 119mila sono in accoglienza in Italia nei Centri di accoglienza temporanea, Cara, Hotspot, Sprar. Quindi fra quelli all’estero che sono 268mila, quelli alloggiati che sono 120mila, quelli di cui non si ha traccia sono circa 90mila, un numero molto più basso rispetto a quanto qualcuno va narrando in questi giorni“. Chiaro riferimento all’alleato di governo.

Come ricordano i pentastellati però,nel contratto di governo a pagina 27, nel capitolo dedicato ai rimpatri, è scritto che “ad oggi sarebbero circa 500mila i migranti irregolari presenti sul nostro territorio e, pertanto, una serie politica dei rimpatri risulta indifferibile e prioritaria”.