Nuovo scontro a Otto e Mezzo (La7) tra la deputata di Forza Italia, Mara Carfagna, e il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio. La parlamentare esalta le amministrazioni locali targate Forza Italia-Lega, criticando duramente il governo nazionale M5s-Lega: “Se Salvini non vuole stare con noi, peggio per lui. Se lui si accontenta di governare con chi aumenta le tasse, con chi rende più difficile assumere, con chi blocca i cantieri, con chi si consegna alla lobby del no, con chi blocca il Paese, questo è un problema suo”.

Io vorrei sapere un solo cantiere bloccato da questo governo” – obietta Travaglio – “Non ne troverà neanche uno, perché in Italia i cantieri sono bloccati da molti anni e questo governo è talmente incapace che non è riuscito a bloccarne nemmeno uno rispetto a quelli già bloccati prima. E’ un’altra invenzione dell’onorevole Carfagna, come quella dell’articolo che non ho mai scritto”.
“Sulla Tav cosa mi dice? Si fa o non si fa?”, chiede Carfagna.
“Tav è un treno, quindi si dice ‘il Tav’”, risponde il direttore del Fatto.
“Sappiamo cosa è” – ribatte la parlamentare – “Mi sa dire se si fa la Tav, visto che lei è il leader dei 5 Stelle?”.
Il Tav non è stato bloccato, come è noto, perché non è mai iniziato. Forse lei non lo sa”, replica Travaglio.
Carfagna scoppia a ridere e commenta: “Va bene, e io sarei la bugiarda. Si diverta, Travaglio”.

Il giornalista spiega: “Il Tav, cioè quella cosa per cui devono bandire le gare d’appalto, non è mai stato iniziato. Le suggerisco un libro che è appena uscito e a cui ho collaborato, “Perché No Tav”. Potrà farsi una cultura, perché, a differenza di lei, io seguo quella vicenda da 20 anni, molto prima che nascesse il M5s”.
“Se è la cultura che si è fatto lei, guardi, preferisco non leggere”, controbatte Carfagna.
Poi si rivolge alla conduttrice Lilli Gruber: “Lei mi permetterà di non parlare più con Travaglio, perché ha credibilità pari a zero per l’editoriale che ha scritto contro Berlusconi. Se quel libro consente di formarsi la stessa cultura che ha il signor Travaglio, mi consentirà di non leggerlo. Preferisco leggere altro”.
Come dicevano gli antichi, a discutere con gli stupidi si rischia poi di essere confusi”, chiosa Travaglio.