Sarà capitato a tutti che un’applicazione si bloccasse e, per sbloccarla, venisse riavviato tutto il desktop di Windows. Una bella scocciatura, a cui Microsoft pone rimedio con la build 1903 di Windows 10 in arrivo entro aprile, e nota anche con il nome in codice 19H1. Fra le tante novità che presenta, una ha attirato l’attenzione: potrà gestire le cartelle come singoli processi indipendenti. Il risultato è che se si verificherà un blocco durante un’attività, non si rifletterà su tutto il sistema.

Sembra un dettaglio da poco, in realtà risolve con un comando banale uno dei problemi più fastidiosi del sistema operativo più diffuso sui PC. Per la cronaca, l’impostazione esiste già, si trova nelle “Opzioni esplora file”, all’interno della tab “visualizzazione”: è la voce “Esegui le finestre delle cartelle in un processo separato“. Al momento questa voce non ha il segno di spunta, quindi è disattivata. Con la Build 1903 di Windows 10 sarà abilitata per default.

Crediti: bleepingcomputer.com

 

Così facendo, ciascuna cartella aperta in Esplora file utilizzerà un processo indipendente e, in caso di blocco, non influirà sul resto delle cartelle aperte o sul desktop. La nuova impostazione potrebbe avere un effetto collaterale: come fanno notare i tecnici, la moltiplicazione dei processi attivi rischia di aumentare l’occupazione della memoria e l’utilizzo della CPU. Tuttavia, i requisiti di sistema dei PC con Windows 10 sono aumentati rispetto al passato, e Microsoft potrebbe aver calcolato che i computer sono abbastanza potenti da gestire la novità senza problemi. Per avere una risposta definitiva non resta che attendere l’installazione.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“Perché vedo questi post su Facebook?” La risposta sarà presto nel menu di tutti gli utenti

next
Articolo Successivo

Apple abbandona definitivamente l’AirPower, niente ricarica wireless per iPhone e Watch

next