Il Congresso mondiale delle Famiglie a Verona? Sarà un concentrato di sessismo, maschilismo, misoginia, omofobia e un rigurgito proprio retrogrado e bigotto“. Così, a Otto e Mezzo, su La7, il giornalista de Il Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi, si pronuncia sul convegno veronese in programma dal 29 al 31 marzo, a cui parteciperanno il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana e la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Scanzi aggiunge: “Da un punto di vista privato, io non concepisco l’idea che ci siano persone esterne che dicano a me come vivere. E di sicuro se scelgo di ascoltare una persona di cui fidarmi non è certo Gandolfini che mi dice quale sia la famiglia giusta o quella sbagliata”.
Sono punti di vista“, replica Meloni.
“Ma infatti io sto esprimendo un punto di vista” – prosegue Scanzi – “e trovo quello di Gandolfini l’emblema del retrogradismo e del bigottismo. Vogliamo poi parlare dei relatori? Ci sono persone che dicono che chi pratica l’aborto è una donna cannibale o che l’omosessualità si può curare. Sto leggendo delle cose da Torquemada. Se questo si fosse verificato al tempo delle streghe, le streghe si sarebbero date fuoco da sole per non sentire le sciocchezze che si diranno a Verona. Non mi riferisco alla Meloni. Se a Damilano e all’Espresso fa paura il possibile rischio del fascismo in questo Paese, io dico che ne ho meno timore, ma quando sento queste cose profondamente omofobe ho paura”.

Interviene anche il direttore dell’Espresso, Marco Damilano, che si definisce profondamente stupito per la partecipazione della deputata di FdI al congresso delle Famiglie.
Io ho una visione estremamente laica e della politica” – risponde Meloni – “Quello che voi raccontate di questo congresso non so da dove l’avete preso, ma, signori…”.

Insorge la conduttrice Lilli Gruber: “Non so, le cito l’arciprete della Chiesa ortodossa russa Smirnov, che ha definito ‘assassine’ e ‘cannibali’ le donne che decidono di abortire?”
Scanzi aggiunge altri nomi di partecipanti come Gandolfini, leader del Family Day, che Meloni difende strenuamente.

Gruber chiede: “Qual è allora la sua idea di famiglia tradizionale, visto che lei vive more uxorio col suo compagno, ha fatto una figlia, non si è sposata? Dove sta tutta questa modernità in questo evento di Verona?”.
“Le rispondo dicendo che sono d’accordo su Scanzi” – ribatte, piccata, Meloni – “e cioè che la gente non si deve fare gli affari tuoi. Anche se ho fatto un figlio fuori dal matrimonio, non pretendo il favore che la Costituzione riconosce alle coppie sposate. E’ chiaro?”

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