L’arcivescovo di Santiago del Cile, Ricardo Ezzati, si è dimesso dall’arcidiocesi dopo che ieri la Corte di appello ha deciso che dovrà essere processato per tre casi di occultamento di abusi sessuali da parte di membri del clero della diocesi. Il Papa, accettando la sua rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi cilena che guidava da nove anni, ha nominato monsignor Celestino Aos Braco, finora vescovo di Copiapó (Cile), amministratore apostolico ‘sede vacante et ad nutum Sanctae Sedis’ dell’arcidiocesi di Santiago del Cile.

L’avvocato del porporato, Juan Pablo Hermosilla, aveva chiesto per Ezzati il “non luogo a procedere e archiviazione”. Ma i giudici hanno deciso all’unanimità che deve essere processo per l’insabbiamento di abusi sessuali da parte dell’ex cancelliere Oscar Munoz, del marista Jorge Laplagne e di padre Tito Rivera.

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