Dopo Socrate, Giorgio La Pira e Paolo Veronese, prosegue la galleria dei personaggi scomodi presentati da Tomaso Montanari nel suo programma “Eretici”, realizzato da Loft Produzioni in esclusiva per la piattaforma Loft (www.iloft.it e app Loft), da un’idea di Alessandro Garramone e Annalisa Reggi con la collaborazione di Matteo Billi, Nanni Delbecchi e Simone Rota. “Cosa ci può essere di eretico in Tina Anselmi, questa solida ragazza veneta, democristiana, degli anni ’20, rappresentante di quella “Prima Repubblica”, termine che oggi ha preso un’accezione totalmente negativa?”, si chiede lo storico dell’arte. Il suo soprannome, datole dai compagni di partito, era “Tina vagante” come sinonimo di donna imprevedibile, fuori dagli schemi, persino inaffidabile, con una certa connotazione maschilista. Proveniente da una famiglia antifascista, socialista, racconterà che la sua presa di coscienza politica avverrà quando un gruppo nazifascisti la obbligheranno ad assistere all’impiccagione di alcuni partigiani. Questo atto di ingiustizia la ispirò a fare qualcosa che andasse molto oltre ciò che le permetteva la condizione femminile del suo tempo. Eppure Tina Anselmi diventa la prima donna ministro della Repubblica: prima al dicastero del Lavoro e poi della Sanità. “Se non diventò presidente della Repubblica fu proprio perché la Anselmi era un’eretica – spiega Montanari – nell’accezione che ci siamo dati: una donna che volle sempre scegliere da che parte stare e che non si fece scegliere dall’opportunità, dalla convenienza e dalle alleanze”. Tina Anselmi ha un momento di grande notorietà pubblica quando, agli inizi degli anni ’80, viene nominata presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2. Ancora oggi la P2 rappresenta un nodo irrisolto della politica italiana: un gruppo di potenti aveva deciso di influenzare le decisioni dello Stato fuori dagli organi previsti dalla Costituzione attraverso un’organizzazione segreta. Il progetto della P2 è un sovvertimento: prendere il disegno della Costituzione e rovesciarlo. Si sceglie come presidente della commissione Tina Anselmi perché la massoneria non ammette nei propri ranghi le donne. Per indagare su un’azione eversiva compiuta da soli uomini ci voleva quindi, proprio una donna e non una donna qualunque, ma una “Tina vagante”, capace di andare in fondo con trasparenza. In realtà lei stessa ammetterà che fino in fondo non si riuscirà ad arrivare: “Il mio rammarico è che non si è voluto continuare a indagare, a studiare il nostro lavoro. Non si è voluti andare fino in fondo a leggere, a soppesare i 120 volumi degli atti della Commissione che tutti potrebbero consultare e che tutti trovano nella biblioteca della Camera”, disse allora la Anselmi. E’ il verbo “studiare” che connota la personalità di Tina, che contrappone a quell’intrico di potere perverso l’idea che lo si potesse sdradicare attraverso la conoscenza, l’approfondimento, per l’appunto, lo studio.

“Eretici” (10 episodi X 16 minuti) è un programma originale realizzato da Loft Produzioni in esclusiva per la piattaforma Loft (www.iloft.it e app Loft). Dopo Socrate e Giorgio La Pira, Montanari ci racconterà le eresie di Paolo Veronese, Tina Anselmi, Francesco BorrominiDon Milani, Piero Calamandrei, Hannah Arendt, Papa Francesco e Danilo Dolci.