“Molte delle persone colpite da questo atto di estrema violenza saranno della nostra comunità di migranti e rifugiati. La Nuova Zelanda è la loro casa, dovrebbero essere al sicuro”. E’ quanto ha detto premier neozelandese, Jacinda Ardern, commentando gli attacchi alle moschee di Christchurch definendoli “uno straordinario e senza precedenti atto di violenza”. Stiamo vivendo uno dei “giorni più tristi” per il nostro Paese, ha aggiunto la premier annunciando che si sta recando a Wellington per una riunione di emergenza con le agenzie di sicurezza nazionale.
Al momento della sparatoria vi erano diverse centinaia di persone nella moschea di al Noor per la preghiera del venerdì- Un testimone, Ahmad al Mahmooud, ha descritto l’assalitore come un uomo bianco, biondo, che indossava un elmetto e giubbotto anti-proiettile ed era armato con un fucile automatico.

Subito dopo le sparatorie, la polizia ha messo in stato di allerta tutta la città chiudendo scuole e l’ospedale cittadino che ha annullato tutti gli appuntamenti del pomeriggio, comunicando che nessun paziente o dipendente poteva entrare o uscire dall’edificio.