Africani in piazza. Nel giorno di People – prima le persone, corteo contro il razzismo che ha invaso le vie di Milano, a Roma è andata in scena un’altra manifestazione, contro il franco Cfa, la contestata moneta delle ex colonie francesi d’Africa, e contro l’imperialismo nel Continente nero. Qualche centinaio i partecipanti, che hanno sfilato da piazza dell’Esquilino a piazza della Madonna di Loreto, attraversando via Cavour, largo Corrado Ricci e via dei Fori Imperiali.

A sfilare sono state donne e uomini di origine africana, ma anche italiani che hanno sposato la causa della Françafrique, tra striscioni e cartelli contro “l’imperialismo”, “il franco Cfa” e “la schiavitù economica”. Tante le bandiere di Stati africani, insieme a quelle italiane e della pace. E uno striscione che sembra fare il verso agli slogan leghisti: “Prima la dignità“. Queste alcune delle foto scattate dallo scrittore eritreo Daniel Wedi Korbaria:

“Una manifestazione libera per radunare tutti gli africani che si sentono vittime dell’ingiustizia”, spiega Whylton Ngouedi, uno degli organizzatori dell’evento. L'”ingiustizia”, per le associazioni che hanno manifestato nella Capitale, è l’insieme delle ingerenze francesi (ma non solo) in Africa. Dopo gli attacchi del Movimento cinque stelle al franco Cfa, valuta stampata vicino a Lione in uso in 15 Paesi africani, è tornato d’attualità il dibattito sull’eredità coloniale dei cugini transalpini, accusati dagli attivisti panafricanisti di “depredare le risorse africane, impedendo lo sviluppo del Continente”, come aveva spiegato il presidente dell’Ucai (Unione comunità africane d’Italia) Otto Bitjoka a Il Fatto Quotidiano.it.

“Le dichiarazioni di esponenti di punta della politica e del governo italiano sono state un’occasione che abbiamo colto per dimostrare all’opinione pubblica che siamo, sì, contro il franco Cfa, ma anche che questo non è l’unico problema – spiega all’agenzia Dire Ngouedi, giurista costituzionalista dottorando alla Sapienza di Roma -. Ci sono basi e operazioni militari francesi nei nostri Paesi, la Francia è sempre implicata in modo ufficiale o ufficioso nei nostri affari interni”.

Tra gli attivisti a prendere la parola c’era anche Mohamed Konare, di origine ivoriana ma da anni in Italia, che ha sottolineato come “L’Africa riparte da Roma“. Tante le richieste, oltre allo stop alla moneta. “Abolizione degli accordi coloniali“, “Fine dei colpi di Stato in Africa”, “Stop allo sfruttamento e al saccheggio delle risorse africane”.

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