I ricercatori del Massachusetts Institute of Technology Media Lab e del Signal Kinetics Research Group sono riusciti a rendere i robot usati in ambito industriale più veloci e precisi grazie all’impiego di una speciale tecnologia RFID (Identificazione a Radio Frequenza). Si tratta delle etichette adesive spesso usate nei negozi per prevenire furti o leggere i prezzi alla cassa. I ricercatori le hanno impiegate per attivare una comunicazione tempestiva e precisa fra i robot e i prodotti con cui devono interagire.

La soluzione è stata battezzata TurboTrack e ha permesso di localizzare oggetti entro 7,5 millisecondi, con un errore inferiore al centimetro. Un risultato talmente buono che potrebbe persino rimpiazzare la visione artificiale di cui sono dotati al momento i robot, che è meno efficiente.

Crediti: MIT

 

Per capire l’importanza di questo risultato bisogna fare un passo indietro. In ambito aziendale, i robot possono essere impiegati per moltissimi compiti, dall’assemblaggio di componenti allo stoccaggio. In alcuni casi la mancanza di una precisione o di una velocità adeguate nei movimenti ne limita l’utilità. Questo perché si appoggiano agli “occhi”. Con TurboTrack, invece, le etichette RFID inviano un segnale wireless al robot, che riesce a localizzarle con precisione anche se sono in movimento. Per esempio, i ricercatori hanno incollato un’etichetta RFID a un tappo e un’altra a una bottiglia. Un braccio robotico ha localizzato il tappo, l’ha afferrato, e l’ha applicato sulla bottiglia.

Il tutto grazie un dispositivo, l’RFID, che costa solo 3 centesimi di dollaro (al cambio 0,026 euro), quindi si può impiegare su larga scala. Questa tecnica comporta un altro vantaggio considerevole: impiegando le etichette, i robot potrebbero muoversi con molti meno problemi in ambienti affollati e riconoscere prontamente ciò che li circonda.

Foto: Depositphotos

 

Un dettaglio quest’ultimo che ha una grande potenziale nello sviluppo di sciami di droni. Sono una prospettiva interessante per le missioni di ricerca e soccorso, ma sono difficili da gestire e poco efficienti se usano la visione artificiale. Si confondono quando volano in aree caotiche, non riescono a riconoscersi l’un l’altro, non collaborano come dovrebbero. Usando le etichette RFID potrebbero aumentare in maniera esponenziale la loro efficacia e volare con grande precisione in ambienti pieni di ostacoli.

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