Tra le tecnologie di assistenza alla guida più diffuse, difficile non trovare la frenata automatica di emergenza: a prescindere da come ciascun costruttore voglia chiamarla – Emergency Brake Assist, Autonomous Emergency Breake oppure Automatic Emergency Breaking – dal 2020 in Europa questa diventerà obbligatoria per legge.

Un provvedimento che il Parlamento Europeo aveva accolto favorevolmente già nel novembre del 2017 e che ora la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (Unece) ha ufficializzato. L’obbligo di legge scatterà per tutti i veicoli di nuova immatricolazione, quindi dalle utilitarie ai mezzi commerciali, e il dispositivo dovrà poter entrare in funzione fino ai 60 km/h, mentre ora su alcuni modelli di utilitarie non supera i 30 km/h.

Tale dispositivo di sicurezza viene inserito, spesso, nei sistemi cosiddetti di “pre-collisione” ed entra in funzione quando la distanza di sicurezza con il veicolo che precede o con i pedoni che stanno occupando la strada diventa minima, in relazione chiaramente alla velocità con cui si procede. Solitamente la frenata di emergenza automatica è preceduta da segnali acustici che mettono in allarme il conducente del pericolo di collisione imminente (o con un altro veicolo o con i pedoni) e quando questo non reagisce, l’auto è in grado di frenare da sola.

Secondo lo studio di Euro NCAP, il programma che mette alla prova e valuta la sicurezza dei nuovi modelli, ha stimato che dall’introduzione della frenata assistita tra gli ADAS (sistemi di assistenza alla guida) si sono ridotti del 38% il numero degli incidenti a bassa velocità e, con l’inserimento dell’obbligo di legge negli stati dell’Unione Europea, si potrebbero salvare oltre 1.000 vite ogni anno.

Negli Stati Uniti, invece, dove uno studio dell’American Automobile Association ha riscontrato ben 40 nomi diversi usati dalle Case per indicare la frenata d’emergenza assistita, l’obbligatorietà dell’AEB non arriverà prima del settembre 2022 e per i mezzi pesanti sarà ritardata ancora di altri tre anni: tutto questo ben sapendo che, numeri della NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) alla mano, sulle strade a stelle e strisce verrebbero risparmiati circa 12 mila ferimenti e 28 mila incidenti ogni anno.

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