Salvini – spiega Gianluigi Paragone in una diretta Facebook – è il ministro dell’Interno di un governo che ha deciso di inchiodare l’Ue alle sue responsabilità. Quella sulla Diciotti è stata una decisione politica. La Ue ci deve essere senza legarsi le mani. L’unica domanda che ha un senso è quella che poniamo su Rousseau, e che riguarda sulla presenza o meno dell’interesse nazionale. Non c’è Salvini o la Lega, ma c’è un ministro dentro un governo che ha condiviso collegialmente la decisione presa. Voterò sì per questo sulla piattaforma. Questo interesse nazionale lo ho visto e lo vedo ancora”, conclude Gianluigi Paragone.

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