Dopo il successo nell’ambito degli smartphone, Huawei potrebbe essere prossima all’ingresso nel settore delle TV. Le indiscrezioni al riguardo si susseguono da tempo, e sembrano prendere un po’ più di consistenza nel momento in cui a dargli voce è stata la testata finanziaria cinese First Financial Reporter. La fonte fa riferimento a “gole profonde” nell’ambito industriale, e la notizia è chiara: il colosso cinese sarebbe intenzionato a entrare nel settore. Da presidiare in prima battuta sarebbe la fascia bassa (ma non low-cost), per poi attaccare quella media e premium con prodotti da minimo 65 pollici. Questi ultimi dovrebbero avere risoluzioni 4K e 8K e potrebbero persino disporre della connettività 5G.

Conformemente alle peculiarità dei marchi in ambito smartphone, i modelli di fascia bassa dovrebbero avere il marchio Honor e arrivare in commercio sui canali online all’incirca nel mese di aprile.  I top di gamma dovrebbero invece essere brandizzati Huawei e sbarcare nei negozi nella seconda metà del 2019.

Foto: Depositphotos

 

Al momento non ci sono conferme ufficiali su nessuna di queste informazioni. Volendo immaginare dei motivi alla base di un eventuale ingresso del colosso cinese nel mercato delle TV non serve accampare ipotesi azzardate.

Immagine: Depositphotos

 

Huawei non produce solo TV, e molti dei suoi investimenti in ricerca e sviluppo sono volti a presidiare l’area Internet-of-Things (l’Internet degli Oggetti) e la domotica. Le Smart TV rientrano in quest’ambito, e permetterebbero all’azienda di offrire dispositivi capaci di gestire ogni servizio futuro: una sorta di hub tecnologico. Fra le tecnologie che Huawei ha già, e che potrebbe mettere in campo nella costruzione di una TV, ci sono il chip HiSilicon e la tecnologia 5G, che insieme preludono alla possibilità di creare una soluzione completa per set-top box e contenuti HD 4K / 8K. Ultimo tassello del puzzle è poi il fatto che la diretta concorrenza (Xiaomi) ha già fatto il suo ingresso nel settore TV e lasciarle libero il campo potrebbe essere un errore strategico.

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