Si vanno definendo nel dettaglio le caratteristiche tecniche dei seggiolini antiabbandono per il trasporto in auto dei bambini fino a 4 anni: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti predisposto le linee guida fondamentali per questi dispositivi. La norma, però, dovrà passare al vaglio del Consiglio di Stato prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore dall’inizio del mese di luglio.

I seggiolini antiabbandono potranno avere un sistema di allarme integrato o separato, nonché venduto come un accessorio: così, chi ha recentemente acquistato un seggiolino di “vecchia generazione”, non dovrà comprarne uno nuovo. La norma stabilisce che il dispositivo sia calibrato per attivarsi tempestivamente in caso di allontanamento del guidatore dal veicolo in presenza di un bambino seduto nel seggiolino.

Il sistema di sicurezza in questione dovrà essere capace di accendersi automaticamente a ogni utilizzo del seggiolino, fornendo un segnale acustico di conferma al guidatore. Inoltre, come si legge nel testo della nuova legge, l’allarme “dovrà essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici percepibili all’interno o all’esterno del veicolo”.

Non è tutto: questi dispositivi intelligenti saranno dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate ad almeno tre diversi numeri di telefono. E, se alimentati a batteria, dovranno poter “segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente”. Tutto ciò dando per scontata la compatibilità con tutte le norme di conformità della Ue in relazione alla sicurezza stessa del prodotto.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Incidenti stradali, Cassazione: “Responsabili anche dell’imprudenza altrui”

next
Articolo Successivo

Nissan, piano B contro hard Brexit: l’X-Trail non verrà prodotto in Inghilterra

next