BENVENUTI A MARWEN di Robert Zemeckis. Con Steve Carell, Diane Kruger, Leslie Mann. Usa 2018. Durata: 115’ Voto: 2,5/5 (DT)

Seconda guerra mondiale. Un aeroplano da guerra plana in avaria su territorio belga. Il pilota americano Hogie, giubbotto e cappello alla Eroi di Hogan, con l’aggiunta di un paio di scarpe coi tacchi, viene accerchiato da nazisti che vogliono ucciderlo. Questi a loro volta vengono sorpresi e ammazzati da un gruppo di variopinte donne soldato. Niente war movie però, perché è solo un sogno animato con pupazzetti di plastica che il fumettista/fotografo Mark Hogancamp crea nel suo giardino di casa. Hogankamp, dopo un pestaggio omofobo soffre di stress post-traumatico, non ricorda più il suo passato, non riesce più a disegnare e nemmeno scrivere il suo nome. Zemeckis ad altezza Barbie coordina la doppia dimensione fantasia e realtà di Hogancamp, attorniato da più o meno procaci fanciulle che lo aiutano a riemergere dal trauma. Piani, proporzioni, visi e abbigliamento tra umani e pupazzetti si rimescolano di continuo creando un amalgama di prospettiva e di senso visivamente curioso e a suo modo spettacolare. Meno riuscita l’ossatura narrativa da drammatico biopic/storia vera che si fa atto d’accusa contro intolleranza e violenza da “suprematismo bianco”. Il feticismo del protagonista piegato su un orientamento sessuale etero è alquanto imbarazzante e monco. Clamoroso flop in patria. Triste e solitario finale di un grande cineasta di fine secolo.

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