“Da inventore del logo della Protezione civile, chiedo al signor Luigi Di Maio di togliersi subito quella maglia, per favore“. Così scrive l’ex capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso, in una lettera aperta al vicepremier pubblicata dal Corriere della Sera. Il riferimento è alla maglietta indossata dal vicepremier e ministro del Lavoro durante la sua visita in Sicilia, nelle zone colpite dal terremoto del 26 dicembre.

L’ex capo della Protezione Civile dice di essere “rimasto senza fiato davanti alla foto del signor Di Maio, che evidentemente si è precipitato a Catania per motivi propagandistici, con addosso la maglia con il logo della Protezione civile nazionale per la quale non mi risulta che sia stato delegato a rappresentarla dal governo in carica”. “A prescindere dal fatto che spero si stiano anche pre-occupando dei possibili scenari futuri del complesso sistema geologico del Mezzogiorno d’Italia – osserva Bertolaso – da inventore di quel logo chiedo al signor Di Maio di togliersi subito quella maglia, per favore!!”

E ancora, “capisco che deve cercare di scimmiottare il suo collega“, prosegue Bertolaso, facendo riferimento al ministro dell’Interno Matteo Salvini “che con la maglia della polizia si fa fotografare con avanzi di galera, ma quello almeno è coerente ed ha inoltre la delega per quel settore”. “Lei – sottolinea ancora l’ex capo della Protezione Civile – con i suoi colleghi e opinionisti, signor Di Maio, non ha mai esitato nel gettare fango su quell’istituzione della quale oggi si ammanta, ci ha insultati a L’Aquila, dove solo oggi si rende giustizia al nostro operato anche, ahimè, facendo paragoni dolorosi con le recenti tragedie”. “E partecipava alle barricate di coloro che non volevano il termovalorizzatore di Acerra – aggiunge Bertolaso – l’unica grande opera pubblica realizzata nel Centro-Sud negli ultimi dieci anni e che vi ha tolto d’impaccio da quella tragedia che oggi comincia a vivere Roma”.

Per poi concludere con un monito: “Se vuole indossarlo, quello stemma, caro Ministro – avverte Bertolaso – cominci con il rendere omaggio alle tre medaglie d’oro al merito civile che quella maglia si è guadagnata nei primi anni di questo millennio e chieda scusa per quell’abominevole tassa sul terzo settore – aggiunge, facendo riferimento allo stop sulle agevolazioni Ires per gli enti non commerciali previsto in manovra – dal quale provengono quegli splendidi volontari che non hanno mai avuto vergogna ad indossarla, quella maglia”.