Il bitume armato ci salverà.

Le buche per strada, che notoriamente necessitano, per essere riparate, di tecnologia ad altissima precisione, saranno curate dal Genio militare. L’amica geniale di Virginia Raggi è Elisabetta Trenta, ministra della Difesa di nomina grillina, a cui il governo si affida per agevolare la risoluzione dei problemi stradali della Capitale.

Siamo contenti che finalmente i militi del Genio potranno dimostrare sull’asfalto romano del talento di cui dispongono. Si terranno in allenamento quando scoccherà l’ora X e intanto faranno una buona azione.

Potendo estendere la logica bituminosa ad altre attività, si potrebbe pensare di affidare agli ospedali militari le cure per i malati in eccedenza, alle cucine delle caserme i poveri da sfamare o anche gli immigrati da tenere al caldo. La gran mole dei bus, che pure l’esercito ha in dotazione, potrebbe essere utilizzata per agevolare l’Atac, notoriamente in bolletta e senza pezzi di ricambio.

Per sindaco, e perché no, anche premier, il capo di Stato maggiore. Si risparmierebbero tempo e soldi. Una sola pistola al comando, e tutti in riga.