Bagarre a Dimartedì (La7) tra l’ex ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon (Lega), sulle coperture relative al reddito di cittadinanza. Calenda accusa: “Sul reddito di cittadinanza non si capisce nulla, si sa solo che i soldi sembrano non essere sufficienti”. Durigon replica: “Abbiamo appostato un fondo di 16 miiardi per il reddito di cittadinanza e la riforma pensionistica“. Ma l’ex ministro ribatte: “Non tornano i numeri: sono 3 milioni e 200mila le persone che percepiscono 500 euro di pensione minima. E’ stato promesso che vengono aumentate a 780 euro. Quindi, facendo una moltiplicazione, abbiamo un risultato che è parente di 9 miliardi. E questo dovrebbe essere ricompreso nel reddito di cittadinanza, che andrebbe a zero. Per il reddito di cittadinanza le coperture, secondo il programma elettorale del M5s, erano 15 miliardi. Il totale di questa roba fa 24 miliardi“- continua – “I numeri non sono né di destra, né di sinistra. Oggi dite che ci sono 9 miliardi che coprono tutto. In più, i soldi necessari ai centri per l’impiego sono 7 miliardi. Mancano 19 miliardi“. Durigon risponde: “Le pensioni di cittadinanza sono state fortemente volute dal M5s e riguardano soggetti che sono in una situazione di povertà”. Calenda chiede ripetutamente: “Sì, ma quanti sono?”. Il leghista replica: “Ora la relazione tecnica non ce l’ho con me“. “Allora te lo dico io: dai 500mila a un milione“, controbatte Calenda. Esplode la polemica con Durigon che smentisce: “Non è vero, sono molti di meno”. “E leggiti la relazione tecnica allora”, ammonisce l’ex ministro.Il sottosegretario protesta: “Lei non può avere la relazione tecnica, perché è stata inviata alla Ragioneria, l’unica che ne è in possesso”. “Visto che hai mandato la relazione tecnica in Ragioneria, ci vuoi dire quanti sono?” – ribatte Calenda – “Da mezz’ora stiamo a discutere su questa roba. E’ una cosa ridicola. Delle pensioni di cittadinanza si parla da 6 mesi, mi dici quanti sono i soggetti a cui andranno queste pensioni?”.Durigon non dà la cifra, provocando il commento rassegnato di Calenda (“Vabbè, arrivederci”). Lo scontro si riaccende qualche minuto dopo, quando Durigon afferma che sono 350mila le persone a cui è destinata la quota 100. Calenda ripete: “Su quota 100 non ti ho chiesto niente, perché il numero è chiarissimo. Ti ho fatto una domanda sulle pensioni di cittadinanza e sul reddito di cittadinanza”. Durigon risponde: “La pensione di cittadinanza la sta facendo un’altra fazione politica
“Ah, scusa” – replica Calenda – “Pensavo di parlare con un esponente del governo italiano, non con un partito”. “No, no, stai parlando con un esponente del governo italiano”, precisa Durigon. “E allora, se sei un esponente del governo, lo devi sapere, figlio mio”, commenta Calenda, che dinanzi alla identica risposta senza cifre fornita dal sottosegretario, chiosa: “Basta, m’arrendo”