La Copertina di Maurizio Crozza in apertura di Che fuori tempo che fa di Fabio Fazio su Rai1 questa settimana è dedicata alla campagna social della Lega per promuovere il  raduno a Roma. L’artista genovese rivolgendosi direttamente a Fabio Fazio: “Invece di comunicare chi ci sarà hanno pubblicato le foto con la scritta Fabio Fazio non ci sarà. Ma a Salvini hai bucato le gomme della ruspa? Stai nascondendo in cantina una famiglia senegalesi oppure hai avuto una storia con la Isoardi da ragazzo?”  Crozza ha poi continuato:  “Come propaganda l’escamotage di dire chi non c’è a un raduno potrebbe essere un’idea per il Pd, pensa se organizzasse un corteo con una foto di Renzi e la scritta ‘Lui non c’è’, diventerebbe una manifestazione oceanica e il Pd nei sondaggi schizzerebbe al 70%, ma lasciamolo perdere il Pd che tanto perde a prescindere…”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Decreto sicurezza, chi caccia gli ultimi per strada almeno non faccia la retorica del presepe

next
Articolo Successivo

Renzo Arbore e Felice Caccamo svelano i segreti per cucinare il capitone alla napoletana: “E’ furbo, devi ammaliarlo…”

next